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Mps, battuta d'arresto sul fronte Monti bond

12/5/2012

Ieri la commissione Bilancio del Senato ha rispedito al mittente l'emendamento al decreto legge sviluppo che modifica la normativa dei Monti bond.


Il salvataggio del Monte dei Paschi si rivela ogni giorno di più un percorso a ostacoli per i vertici della banca senese e per il governo italiano, entrambi impegnati in una corsa contro il tempo.

 

Ieri la commissione Bilancio del Senato ha rispedito al mittente l'emendamento al decreto legge sviluppo che modifica la normativa dei Monti bond.
Nel dettaglio il testo non è stato esaminato, perché risultava sprovvisto della relazione tecnica che avrebbe dovuto spiegare dove saranno trovate le risorse finanziarie per realizzare l'operazione.


 
Si tratta, come scrive Milano Finanza, di una dura battuta d'arresto per Mps, che ha bisogno di 3,9 miliardi per sostenere il piano industriale messo a punto dall'amministratore delegato Fabrizio Viola.
Nel dettaglio, un ammontare pari a 1,9 miliardi dovrebbe essere utilizzato per il riscatto e l'integrale sostituzione dei vecchi Tremonti bond, mentre l'emissione aggiuntiva dovrebbe essere di 2 miliardi.
 


Ormai manca soltanto il via libera della Commissione Europea e, proprio per venire incontro alle richieste di Bruxelles e sbloccare definitivamente la partita, nei giorni scorsi il regolamento dei Monti bond è stato modificato. 

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