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2/13/2017 | Redazione Private
La prima edizione della voluntary disclosure ha fruttato 4,1 miliardi di euro. È quanto emerge da una nota congiunta pubblicata da Agenzia delle Entrate e Ministero delle Economie e delle Finanze sui risultati record per il recupero dell’evasione fiscale nel 2016. Dei 19 miliardi incassati, 4,1 miliardi sono riferibili infatti alla procedura di collaborazione volontaria, figlia della legge 186 del 2014. La somma sale a 4,3 miliardi – precisa l’Agenzia – se si considerano anche i recuperi del 2015.
Il risultato va ben oltre le previsioni dell’esecutivo, che stimava un gettito nell’ordine di 3,8 miliardi di euro ed è stato possibile – si legge nel comunicato – “grazie alla certosina attività di controllo portata avanti dai funzionari dell’Agenzia sulle oltre 129mila richieste di adesione arrivate, che è scaturita in 344mila atti di accertamento e 124mila atti di irrogazione di sanzioni”.
Intanto, lo scorso 7 aprile è partita ufficialmente la voluntary bis: L’agenzia ha infatti aperto i canali telematici per trasmettere il modello definitivo predisposto per aderire alla fase due della procedura di collaborazione volontaria, i cui termini sono stati riaperti dal DL n. 193 del 2016, con riferimento alle violazioni commesse entro il 30 settembre 2016 (leggi)
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