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Lombardo (Pioneer): “Troppa esuberanza, proteggetevi”

9/24/2014 | Redazione Advisor

La maggior parte dei mercati obbligazionari e alcuni listini sono molto sopravvalutati. È necessario accentuare la diversificazione e acquistare coperture contro gli scenari avversi


S&P500 vicino ai massimi, spread di credito ai minimi e rendimenti dei titoli di Stato in caduta libera. Nonostante tensioni geopolitiche alle stelle e dati economici molto deludenti in Europa. Dinamiche come queste sarebbero inconcepibili in un ciclo di mercato normale. “Ma nulla è impossibile nel fantastico mondo del quantitative easing e della stampa di moneta”, ironizza Giordano Lombardo, group chief investment officer di Pioneer Investments. Che torna a puntare il dito contro il rischio di formazione di nuove bolle finanziarie: la maggior parte dei mercati obbligazionari - dice - e alcuni mercati azionari, nello specifico quello americano, stanno mostrando segni di sopravvalutazione. “Questi mercati sono i principali candidati a trasformarsi nella prossima bolla”, avverte Lombardo, “analogamente a quanto è avvenuto verso la fine degli anni Novanta o nel periodo tra il 2002 e il 2007”. Il problema delle “bolle” risiede, naturalmente, nel fatto che prima o poi esplodono, ma riuscire a individuare con esattezza la tempistica è una delle imprese più ardue nel mondo degli investimenti. Il termine “esuberanza irrazionale”, del resto, fu coniato nel 1996 ma il mercato continuò a salire per altri tre anni buoni prima di crollare.

 

L'altro elemento di preoccupazione sottolineato dal capo degli investimenti di Pioneer è rappresentato dalla divergenza tra mercati e fondamentali economici. Prima o poi, avverte, questi andamenti dovranno essere riconciliati. In definitiva, i principali squilibri strutturali (un debito enorme, assenza di domanda aggregata) sono rimasti sostanzialmente immutati, lasciando gli investitori alle prese con il problema immutato dell’asset allocation. “In un mondo caratterizzato da un tasso di inflazione pari a zero, bassa crescita, tassi a zero, esiste una probabilità elevata che i mercati azionari e del credito continuino a produrre rendimenti positivi, per quanto bassi, e che il processo di formazione delle bolle prosegua il suo corso”, conclude Lombardo. Questo non è però motivo di rassicurazione: “vediamo un solo modo per proteggerci dalle spiacevoli conseguenze di tale scenario: diversificare il più possibile i portafogli, allocando nel corso del tempo parte del budget di rischio all'acquisto di protezione dagli scenari alternativi più negativi”.

 

 

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