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Voluntary disclosure, la mini - proroga non basta

9/22/2015 | Redazione Advisor

Un ulteriore slittamento dei termini al 31 dicembre sarebbe necessario per regolarizzare la posizione con il Fisco. Lo spiegano i commercialisti di Noda Studio


La finestra per aderire alla voluntary disclosure potrebbe chiudersi il 31 dicembre. Stando a indiscrezioni stampa, sarebbe imminente uno slittamento di termini di tre mesi per aderire alla “collaborazione volontaria”, uno strumento che consente ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione con il Fisco, denunciando spontaneamente all’amministrazione finanziaria la violazione degli obblighi di monitoraggio.

"Ci attendevamo una proroga totale, nonostante il ministro Padoan avesse già escluso un vero rinvio per la procedura"  spiega Francesco Marconi, socio milanese di Noda Studio. "I dubbi applicativi restano – aggiunge Paolo Trevisanato, socio veneziano di Noda – tuttavia la possibilità di effettuare l’invio fino a 30 giorni dalla presentazione dell’istanza concede a tutti un po’ di ossigeno".

"Gli istituti bancari svizzeri – prosegue Trevisanato – sono collaborativi ma spesso l’ottenimento della documentazione necessaria ai fini del corretto completamento della procedura, richiede tempi piuttosto lunghi. Oltretutto, l’interesse nei confronti della collaborazione volontaria è aumentato proprio negli ultimi mesi, accorciando ancora di più la finestra temporale per ottenere le informazioni necessarie. Per questo motivo e per i numerosi dubbi non ancora del tutto chiariti dalle ultime circolari dell’Agenzia delle Entrate forse una proroga totale sarebbe risultata più opportuna".

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