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7/30/2024 | Francesco D'Arco
Continua la vicenda che vede coinvolti Marco Deroma (presidente di EFPA Italia) e l'associazione Anasf. Dopo la sospensione comunicata in data 15 luglio (leggi la news qui), che ha costretto Deroma a restare nelle retrovie nel momento della presentazione delle liste per l' elezione del futuro presidente Anasf (ad oggi il professionista di Banca Mediolanum è in cima alla lista 4 - Il tempo della consulenza, ma ammesso con riserva) è arrivata una nuova doccia fredda.
Il CdA di EFPA Italia, si è riunito martedì 30 luglio e, secondo quanto risulta ad AdvisorOnline, avrebbe deliberato la revoca dell'incarico di presidente a Deroma che, al momento, rimane consigliere ma senza più il ruolo assegnatogli nel 2018 la prima volta e confermato, all'unanimità, nel 2022.
Deroma al momento non rilascia dichiarazioni e non ha avuto occasione di intervenire nel CdA a causa di un ricovero in ospedale che ora lo vedo fortunatamente in ripresa.
Nella mattina di mercoledì 31 luglio è arrivata conferma della revoca con una comunicazione ufficiale da parte dell'associazione, che spiega che la decisione è stata assunta dall’unanimità dei presenti ed è maturata a seguito delle recenti dichiarazioni rilasciate da Deroma alla stampa, che i Consiglieri hanno ritenuto del tutto inappropriate sotto il profilo istituzionale e per questo lesive della reputazione di Efpa Italia.
Marco Deroma resta nel CdA come consigliere di amministrazione e in conformità allo statuto della fondazione le deleghe di presidente sono assegnate al vicepresidente Nicola Ardente
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