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BRIC, l'ascesa della Russia passa per il caso "Pussy Riot"

8/30/2012

Secondo Marcus Svedberg, capo economista di East Capital, il caso ormai divenuto internazionale sta oscurando le ottime potenzialità del Paese.


"Paragonato ad altri mercati emergenti, il mercato azionario russo sembra valutato in modo interessante. E nonostante il danno determinato dalla detenzione dei tre membri della band punk Pussy Riot, una soluzione trasparente del caso potrebbe ristabilire la fiducia e avere un impatto positivo sulle valutazioni" è questo il pensiero di Marcus Svedberg, capo economista di East Capital.


Attualmente, il mercato russo è a sconto di quasi il 50% rispetto agli altri mercati BRIC, pur presentando uno dei migliori quadri macroeconomici ed essendo effettivamente nella posizione di trarre beneficio dai  prezzi elevati delle materie prime.

 

Quali sono le tappe da monitorare?

“Penso che il divario nelle valutazioni dovrebbe diminuire nel tempo in concomitanza con l’attuazione delle riforme nel paese. L’adesione al WTO e la privatizzazione sono forse le novità più evidenti che contribuiranno a rivalutare il mercato”, ha dichiarato Svedberg. “E se la Russia risolvesse il caso Pussy Riot in modo corretto e trasparente e decidesse per il rilascio di (Mikhail) Khodorkovsky dal carcere, il mercato probabilmente si rivaluterebbe di molto, perché sarebbe il segnale che la Russia è pronta ad apportare miglioramenti al proprio stato di diritto.”


Quanto il clima per gli investimenti è interessato dalla detenzione del gruppo punk antigovernativo Pussy Riot?


“Parecchio, in quanto la questione ha richiamato su di sé molta attenzione a livello internazionale.  Anche se si tratta più di un fenomeno sociale e di una problematica di stato di diritto, ha implicazioni anche per il clima degli investimenti".

 

Alcuni si aspettavano che il Presidente Putin avrebbe preso più seriamente le preoccupazioni dell'opposizione e accelerato le riforme. Si sono sbagliati?

“Sì e no. Se si aspettavano che Putin si trasformasse in un riformatore liberale, rimarranno probabilmente delusi. Ma le riforme ci saranno, come del resto l'adesione al WTO, la regolamentazione dei mercati finanziari, le privatizzazioni, la norma di bilancio: perciò si può sostenere che l'amministrazione sta perseguendo una strategia di parziali riforme”.


Negli ultimi mesi le economie di Europa e Cina hanno registrato un rallentamento. La Russia entrerà in fase di recessione?


“L’economia russa sta tenendo abbastanza bene; la crescita del PIL è stata del 4% nel secondo trimestre di quest’anno, sostenuta dalla forte domanda interna e dagli elevati prezzi  delle materie prime, che hanno dato grande impulso ai proventi delle esportazioni. L’economia, comunque, ha iniziato a rallentare e la seconda metà dell’anno sarà più debole rispetto al primo semestre”, ha spiegato Svedberg. 

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