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Bankitalia: via libera alle nuove norme sulla governance

5/8/2014 | Massimo Morici

Le disposizioni attuano la direttiva CRD IV per le parti relative agli assetti di governo societario delle banche


Via libera dalla Banca d’Italia alle nuove disposizioni di vigilanza sul governo societario delle banche che danno attuazione alla direttiva CRD IV, per le parti relative agli assetti di governo societario delle banche, e tengono conto delle indicazioni date dall’Eba e dagli altri organismi internazionali, tra cui l’Fmi.

Le disposizioni, si legge in una nota, sono state elaborate ad esito dell’analisi delle osservazioni pervenute durante la consultazione pubblica che si è conclusa il 23 gennaio scorso. Il nuovo quadro regolamentare, spiega Via Nazionale, è finalizzato a rafforzare gli assetti di governance delle banche italiane, determinante per la stabilità, l’efficienza e la competitività del sistema bancario, e conferma principi già presenti nelle precedenti disposizioni, tra cui la chiara distinzione di compiti e poteri tra gli organi societari; l’adeguata dialettica interna, l’efficacia dei controlli e una composizione degli organi societari coerente con le dimensioni e la complessità delle aziende bancarie.

Le principali novità introdotte dalla disciplina riguardano, invece, i seguenti punti: l’esigenza che il consiglio si concentri sulle questioni di rilievo strategico e che abbia una composizione diversificata, anche per professionalità e genere; la presenza di almeno un quarto di amministratori indipendenti; il processo di nomina dei componenti, affinché sia trasparente e basato su un’analisi ex ante e una verifica ex post dei profili richiesti per l’efficace svolgimento dei compiti; limiti quantitativi alla numerosità dei consiglieri; la figura del presidente, con il fine di valorizzarne i compiti e il ruolo super partes, anche attraverso il divieto di essere componente del comitato esecutivo; l’istituzione di comitati composti da amministratori non esecutivi, in maggioranza indipendenti, destinati a meglio supportare il consiglio in materie delicate e complesse (rischi, remunerazioni, nomine).

Con specifico riferimento alle Banche Popolari, le nuove disposizioni intendono favorire la rappresentanza negli organi aziendali delle diverse componenti della base sociale e la più ampia partecipazione dei soci alle assemblee. A questo fine, sono dettati norme e orientamenti in tema di deleghe conferibili a ciascun socio, esercizio del voto a distanza e, limitatamente alle banche popolari quotate, presentazione di liste per la nomina degli esponenti e integrazione dell’ordine del giorno per i soci che rappresentino la percentuale del capitale sociale indicata in statuto.

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