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DPAM: l'universo fixed income green non si esaurisce nelle obbligazioni verdi

11/3/2021 | Marcella Persola

Ad oggi il mercato dei green bond vale 1, 8 trilioni di dollari ma secondo Ronald Van Steenweghen, senior fixed income portfolio manager della società ci sono...


A pochi giorni dall'avvio di Cop26 abbiamo discusso assieme a Ronald Van Steenweghen (nella foto), senior fixed income portfolio manager di DPAM sulla aspettative inerenti la Conferenza sul Clima e in che modo l'ambito obbiligazionario può essere da supporto nell'obiettivo di un'economia a basse emissioni.

 

Secondo alcuni la strada si presenta di Cop26 in salita rispetto ai precedenti accordi di Parigi. Qual è la sua opinione in merito?

Le nostre aspettative sulla COP26 possono essere riassunte in due parole chiave. Penso che sarà importante vedere un'accelerazione nelle ambizioni dei vari attori coinvolti, davvero necessaria per raggiungere l’obiettivo di neutralità carbonica e il contenimento dell’aumento di temperatura entro i 1,5°C. Naturalmente l'accelerazione dovrebbe andare nella direzione di obiettivi credibili, che permettano alle promesse di diventare fatti concreti.

Un'altra parola chiave è cooperazione: i governi ad ogni livello, le economie sviluppate ed emergenti ma anche le aziende devono iniziare a lavorare insieme. Il cambiamento climatico non rispetta i confini nazionali, perciò non può essere affrontato unilateralmente. Qualsiasi soluzione che non preveda una collaborazione multilaterale è da considerarsi come un non successo.

 

Abbiamo visto che la finanza sta giocando un ruolo molto importante in tale ambito. Quanto crescerà e sarà determinante il suo ruolo in futuro?

Molti sostengono che il costo del percorso verso l’obiettivo Net-Zero può essere stimato a circa 5 trilioni di dollari: una spesa enorme, che dovrà essere sostenuta sia dai governi che dai mercati finanziari, in grado di allocare capitali verso le aziende virtuose. Il ruolo della finanza sarà quindi fondamentale per permettere la transizione verso la neutralità carbonica. Tale cammino richiederà ingenti investimenti. Finanziamenti tra i governi, finanziamenti da parte dei governi, e finanziamenti provenienti dai mercati, nello specifico dal mercato obbligazionario: giocheranno tutti un ruolo assolutamente cruciale nell’implementazione di progetti per un’economia ed un mondo più sostenibili.

 

Entrando nel merito degli strumenti finanziari, stiamo assistendo a una crescita dei green bond, con anche l'emissione del primo green bond europeo, ma tali strumenti saranno sufficienti per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica?

Per raggiungere la neutralità carbonica, come dicevamo, servono 5 trilioni. Ad oggi il mercato dei green bond vale 1, 8 trilioni di dollari è chiaro che questo segmento da solo non è sufficiente.  Inoltre, non tutte le aziende possono usufruire di questo strumento: alcune perché troppo piccole per emettere un’obbligazione verde o altre perché l’ambito in cui operano non permette loro una netta separazione dei progetti verdi. All'interno del mercato obbligazionario, possono quindi entrare in gioco altri strumenti interessanti, come le obbligazioni legate alla sostenibilità (SLB). I green bond sono chiaramente una parte importante della soluzione, ma anche altri strumenti come i SLB possono essere in realtà considerati come complementari ai primi per centrare l’obiettivo.

 

Quali sono gli elementi a favore di questo strumento. Molti citano maggiore stabilità e performance. Lei cosa ne pensa?

Il chiaro vantaggio del green bond è il suo impatto diretto sui progetti ambientali. Anche l’ecosistema che si è creato attorno alle obbligazioni verdi ha contribuito a creare terreno fertile per questo strumento. È un mercato maturo, anche dal punto di vista metodologico: questo porta ad una stabilità e performance migliori.

I dati mostrano meno volatilità nel mercato secondario, ma non possiamo sapere con certezza se questo sia dovuto a un minor rischio percepito o se si tratti di un fenomeno guidato dalla liquidità.

 

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