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CF abilitati all’offerta fuori sede sempre più corretti

7/16/2020 | Redazione Advisor

Questo grazie anche alla possibilità per il consulente di ottenere direttamente dal portale web dell'OCF il rilascio di un attestato di vigilanza


Consulenza finanziaria fa rima con correttezza. I CF abilitati all'offerta fuori sede continuano a distinguersi “per correttezza del loro operato oltre che per qualità della consulenza erogata ai loro clienti anche nei momenti più difficili e discontinui”. Lo si legge in un'indagine dell'OCF contenuta nella relazione annuale sul 2019, e ripresa dal Messaggero. Sono i numeri a dimostrarlo visto che i provvedimenti di vigilanza adottati nei confronti dei consulenti abilitati all'offerta fuori sede sono limitati allo 0,2%-0,3% degli iscritti anche includendo i richiami scritti e le misure cautelare.

Nell’articolo del quotidiano romano si legge che queste “percentuali, oltre a risultare fisiologicamente molto contenute, pongono i consulenti con mandato da un intermediario ai vertici delle statistiche di correttezza professionale. Anche per questo la relazione dell'Ocf stigmatizza le fake-news che colpiscono il settore dove 2 casi su 3 di cronaca risultano erroneamente iscritti all'albo anziché a un falso consulente che esercita abusivamente l'attività. Al raggiungimento e mantenimento del rassicurante quadro accennato ha contribuito l'impegno continuo di Assoreti e delle sue associate orientato alla massima integrità del mercato e alla tutela degli investitori. Ultimo risultato in ordine di tempo - ottenuto risolvendo via via diverse resistenze e criticità giuridiche connesse alla riservatezza delle informazioni inerenti procedimenti pubblici coperti dal segreto d'ufficio, nonché alla delicatezza dei trattamenti di tali informazioni - è la possibilità per il consulente abilitato all'offerta fuori sede di ottenere direttamente dal portale web dell'OCF il rilascio di un attestato di vigilanza”.

“Il documento – si legge sempre sul Messaggero - riporta l'eventuale sussistenza di segnalazioni o procedimenti a carico del consulente medesimo ancor prima della pubblicazione di un eventuale provvedimento sanzionatorio o cautelare nei suoi confronti. Con la predisposizione di questo nuovo strumento l'intermediario può legittimamente ‘chiedere al consulente finanziario di prendere visione dell'attestazione di vigilanza al fine di completare il quadro delle informazioni utili a stabilire se, quando e con quali modalità e controlli avviare il nuovo rapporto’. L'attestazione favorisce quindi e rende ancora più trasparente il sorgere di rapporti tra i professionisti della consulenza finanziaria e le banche/reti. In linea con i principi ispiratori del Codice di comportamento dell'Assoreti, le sue associate potranno pertanto provvedere alla scelta dei propri consulenti ‘attraverso rigorosi criteri di selezione, non limitandosi al mero accertamento dell'iscrizione all'Albo unico dei consulenti finanziari’”.

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