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Antitrust multa Agos Ducato per 1,6 milioni

8/10/2016 | Redazione Advisor

La società di credito al consumo controllata da Crédit Agricole e Banco Popolare avrebbe eseguito per pratiche commerciali ingannevoli ed aggressive.


Multata Agos Ducato per pratiche commerciali scorrette. L'Antitrust ha sanzionato per un 1,64 milioni la società di credito al consumo controllata per il 61% dal gruppo internazionale Crédit Agricole e il restante 39% dal Banco Popolare per pratiche commerciali ingannevoli ed aggressive.

In particolare, le pratiche in violazione del Codice del consumo sono state tre e relative ai rapporti di finanziamento con i consumatori. La prima riguarda le informazioni ingannevoli ed omissive diffuse, soprattutto mediante l'invio di lettere personalizzate ai clienti finanziati, recanti proposte riservate, nella quale si promette una nuova liquidità a condizioni economiche migliorative e nettamente inferiori rispetto a quelle originariamente sottoscritte dal consumatore. Nella stragrande maggioranza dei casi, ha invece accertato il Garante, i clienti hanno invece ricevuto, una volta recatisi presso la società, offerte con tassi e rate anche molto superiori a quanto prospettato. Nel 75% dei casi i clienti hanno visto peggiorate le condizioni economiche e i tassi aumentati in media di oltre il 20%

 

La seconda pratica sanzionata dall'Antitrust riguarda le condotte di Agos volte a creare ostacoli all'estinzione anticipata del prestito personale di vari clienti, attraverso, ad esempio, procedure complesse e basate su richieste di documentazione non facilmente reperibile dal cliente o basate sulla previa verifica di talune condizioni prima di fornire il relativo conteggio. Ostacoli ulteriori venivano posti in essere nei casi di linee di credito revolving.

 

L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha infine accertato una terza pratica, consistente in insistenti solleciti di pagamento di rate scadute, con modalità ritenute aggressive basate su numerosi contatti telefonici (phone collection), via digitale (sms), solleciti epistolari (telegrammi), peraltro indirizzati anche presso terzi (quali i garanti, il datore di lavoro, i familiari) e con una pressione dovuta alla frequenza ravvicinata. Il caso era stato segnalato all'Antitrust da numerosi consumatori e da sei associazioni di consumatori, Altroconsumo, Codici, Federconsumatori, Unione Nazionale Consumatori, Unione Tutela Consumatori, nonché Movimento Difesa del cittadino.

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