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Stretta dei fondi sulla lista Parmalat

3/11/2011 | redazione

I brasiliani di Lacteos a Milano per incontri con i legali e l'advisor Lazard. La scadenza è il 18 marzo. Il ceo Enrico Bondi mercoledì ha fatto visita al sottosegretario Gianni Letta.


Inizia il conto alla rovescia, densa di attese, per la presentazione delle liste dei consiglieri che guideranno Parmalat nel prossimo triennio. La scadenza è fissata per il 18 marzo e, a questo punto, è probabile che si sfrutterà tutto il residuo tempo possibile per gli ultimi aggiustamenti. I nomi dei "palpabili" per la lista dei fondi Zenit, MacKenzie e Skagen, che hanno riunito in un patto il 15,3% in vista dell'assemblea del 14 aprile sono filtrati mercoledì, ma sono possibili ancora cambiamenti. Ad ogni modo, nell'elenco dei disponibili alla candidatura per il board compaiono, oltre a Rainer Masera, indicato come presidente, e a Massimo Rossi, candidato al posto di Enrico Bondi, come a.d. pro-tempore, anche Dario Trevisan, l'avvocato che rappresenta tradizionalmente i fondi esteri nelle assemblee di Collecchio, l'ex presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo Enrico Salza, Joan Priem, ex-consigliere dell'azienda olandese Friesland Campina, Luca Caruso, partner di Bain Company, e Marco Pinciroli. Sulla carta i tre fondi pattisti dovrebbero avere la maggioranza in assemblea: se eletto Rossi riceverà il mandato di individuare il futuro amministratore delegato di Parmalat.

Nel frattempo si cerca di capire quale sorpresa abbia in serbo l'amministratore delegato Enrico Bondi, che i fondi vorrebbero sostituire con un manager più disposto a dialogare con i soci finanziari del gruppo per iniziative che "creino valore". L'obiettivo dichiarato è quello di promuovere acquisizioni mirate che favoriscano la crescita di ricavi e utili, ma non è da escludere che si presenti la tentazione di uno "spezzatino" del gruppo che avrebbe il merito, in ottica finanziaria, di sprigionare un guadagno in tempi più rapidi di quelli consentiti da una pura logica industriale.

 

A quel che risulta dal versante di Bondi ci sarebbe molta cautela sulla proposta che viene da un gruppo che Parmalat conosce bene, dal momento che Lacteos è la concessionaria dei suoi marchi in Brasile. Intanto l'ad-commissario mercoledì ha fatto visita al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta. No comment su tutta la linea da Bondi. 

 

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