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Moneyfarm supera i 4 miliardi di masse in gestione

8/30/2023 | Redazione Advisor

Giovanni Daprà: “Il recente completamento dell’acquisizione di Profile Pensions rafforza considerevolmente la nostra leadership in Europa"


Moneyfarm, società di consulenza finanziaria indipendente con approccio digitale, supera il traguardo dei 4 miliardi di euro di masse in gestione (+42% anno su anno al 28.08.23) e dei 125.000 clienti (+35% anno su anno al 28.08.23) grazie a un trend positivo di crescita per linee interne ed esterne.

A fine luglio è stata finalizzata l’acquisizione di Profile Pensions (annunciata a dicembre 2022), consulente previdenziale digitale leader nel Regno Unito, specializzato nell’aggregazione e nel consolidamento di posizioni pensionistiche, con la contestuale integrazione di oltre un miliardo di euro di masse in gestione e di circa 24.000 clienti. L’operazione segna anche un progresso significativo nel percorso di espansione internazionale di Moneyfarm. Inoltre, a differenza di quanto accaduto per molte società digitali che hanno effettuato tagli al personale, nel 2023 Moneyfarm ha continuato ad aumentare le dimensioni e le competenze del proprio team, che arriverà a contare 260 risorse. Anche senza Profile Pensions, nei primi sei mesi del 2023 Moneyfarm ha registrato una crescita organica delle masse in gestione e dei clienti, che rappresenta un’ulteriore e importante conferma dell’andamento positivo del business. I risultati del primo semestre 2023

A fronte di uno scenario complesso, caratterizzato dalla politica monetaria restrittiva delle banche centrali, in risposta alle pressioni inflazionistiche causate dalla guerra in Ucraina, nel primo semestre 2023 Moneyfarm ha visto comunque crescere a doppia cifra masse e clienti grazie al costante impegno della Società nello sviluppo dei segmenti di business B2C e B2B2C, con un forte focus sull’evoluzione delle esigenze della clientela. Rispetto al primo semestre 2022, ha registrato infatti una crescita organica del 15% delle masse e del 15% dei clienti attivi, arrivati a oltre 100.000, su una base di oltre 650.000 utenti. Numeri decisamente positivi, che testimoniano la validità del modello di servizio “ibrido” di Moneyfarm, che integra tecnologia e consulenza tradizionale, mettendo a disposizione del cliente un canale diretto di comunicazione con il proprio consulente durante tutto il percorso di investimento.

Per quanto riguarda lo sviluppo del segmento B2C, il primo semestre 2023 è stato caratterizzato dall’ampliamento dell’offerta con nuove soluzioni di investimento, tra cui la prima gamma di portafogli tematici 100% azionari con sottostante in ETF che investono, con un approccio “core-satellite” nei megatrend di Tecnologia e Innovazione, Demografia e Cambiamenti Sociali, Sostenibilità. Sul fronte B2B2C, invece, dopo le partnership nel mercato italiano con Poste Italiane (Postefuturo Investimenti), Banca Sella (Sella Evolution powered by Moneyfarm) e buddybank di Unicredit (Steppy by Moneyfarm), nel primo semestre del 2023 Moneyfarm ha stretto due importanti partnership nel mercato britannico, una con M&G (&me) e l’altra con la piattaforma di trading online eToro, a conferma della flessibilità del suo modello di business e della sua capacità di offrire un servizio efficiente e innovativo a un’ampia gamma di partners - asset manager, banche, piattaforme di trading - attraverso soluzioni su misura e in tempi rapidi.

I clienti Moneyfarm in Italia: crescono donne e Gen Z, sempre di più i laureati

Nella fotografia aggiornata della base clienti Moneyfarm si segnalano alcune novità interessanti rispetto al 2022. Le donne crescono del 13% e grande dinamismo si registra tra gli investitori appartenenti alla Generazione Z, ossia i nati tra il 1996 e il 2010: al 30 giugno 2023 rappresentano quasi il 10% della base clienti, mettendo a segno una crescita di oltre il 16% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I Millennials restano la fascia demografica maggiormente rappresentata, con il 42% della base clienti che ha tra i 28 e i 42 anni. I clienti Moneyfarm si confermano inoltre risparmiatori con un alto livello di istruzione: nel primo semestre 2023 i laureati sono l’80% (erano poco sopra il 70% nello stesso periodo del 2022) e il 18% ha una laurea in materie economico-finanziarie.

Il trend ESG: grande interesse per gli investimenti sostenibili 

Decisamente positivi anche i numeri relativi agli investimenti ESG (Environmental, Social, Governance): nel primo semestre gli investimenti sostenibili sono aumentati del 45% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, arrivando a quasi 500 milioni di euro. Oltre alle masse, è cresciuto, parallelamente, anche il numero di clienti che scelgono portafogli sostenibili (+42%), per lo più Millennials e Gen X (rispettivamente il 40% e il 27% del totale degli investitori ESG). Dall’avvio della commercializzazione dei portafogli sostenibili nel secondo semestre del 2021 ad oggi, le masse hanno continuato a crescere a doppia cifra, a dimostrazione di quanto, per i clienti Moneyfarm, questa tipologia di investimenti non sia un trend passeggero, ma un’opportunità per ottenere rendimenti nel lungo periodo. Da sottolineare anche il fatto che i clienti italiani siano più interessati degli inglesi agli investimenti sostenibili: nel primo semestre del 2023, gli investimenti in portafogli ESG in Italia sono cresciuti del 55%, contro il 28% registrato in UK.  

Giovanni Daprà (in foto), Co-fondatore e Amministratore Delegato di Moneyfarm, ha dichiarato: “Raggiungere il traguardo dei 4 miliardi di euro di masse in gestione in un periodo di volatilità e incertezza sui mercati non è solo motivo di soddisfazione, ma è anche la prova che il nostro modello di business, fatto di competenze umane unite alle più avanzate tecnologie digitali, è apprezzato da un numero sempre crescente di investitori, soprattutto da chi cerca un approccio innovativo e consapevole alla gestione del risparmio. I nostri clienti sono finanziariamente evoluti e, in netta controtendenza rispetto all’industria del risparmio tradizionale, hanno continuato a darci importanti segnali di fiducia".

E ha aggiunto: “Il recente completamento dell’acquisizione di Profile Pensions rafforza considerevolmente la leadership di Moneyfarm in Europa e sono certo porterà notevoli vantaggi ai nostri clienti, poiché potranno contare su una consulenza previdenziale ulteriormente rafforzata, in termini di professionisti e competenze. Continuare a soddisfare le aspettative dei clienti, prestando fede alla nostra missione di semplicità e accessibilità, è sicuramente una sfida dal punto di vista sia tecnologico che commerciale, ma siamo orgogliosi di come il mercato stia premiando il modello ibrido di consulenza finanziaria di cui siamo i pionieri in Italia”.

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