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M&G Investments: attenti alle "false sorprese"

1/4/2017 | Marcella Persola

Per Stuart Canning, gestore del team Multi Asset della società quest'anno sarà ricordato per i diversi shock che ci sono stati, ma...


Il 2017 non sarà un anno sorprendente, ma pieno di sorprese. Almeno così nella visione di Stuart Canning, gestore del team Multi Asset di M&G Investments che nel suo report di inizio anno, afferma che "Quest’anno probabilmente sarà descritto come un anno di sorprese perché ci sono stati diversi shock. Ma per quanto questi siano giustamente preoccupanti per gli investitori, spesso è l’ultima forma di sorpresa citata a contare di più ai fini dei rendimenti".

 

Per l'esperto della società di gestione anglosassone un paio di grosse sorprese del 2016 che hanno fatto meno notizia, pur essendo importanti quanto la Brexit, Trump e compagnia per l’andamento degli investimenti nell’anno sono state ad esempio l'aumento dei tassi di interesse da parte della FED, oppure il prezzo del petrolio. "All’inizio del 2016, vigeva la convinzione che entro il 2020 il tasso sui Fed fund sarebbe stato intorno all’1,4%. La Fed aveva appena effettuato un rialzo, ma si prevedeva una crescita ancora lenta, soprattutto a causa delle condizioni avverse sul piano internazionale A metà anno, però, la situazione era già completamente cambiata. Nei mesi di gennaio e febbraio del 2016, si parlava di un’imminente recessione globale provocata principalmente dagli effetti del prezzo del petrolio. La risposta dei prezzi degli asset e la copertura mediatica sono state brutali. A giugno, i futures scontavano un tasso sui Fed fund destinato a rimanere basso, intorno allo 0,6%, fino al 2020. A sei mesi di distanza, i tassi sono già al di sopra di quel livello. Intanto il mercato azionario statunitense continua a registrare nuovi record. Il cambiamento verificatosi nell’arco di dodici mesi, dalle invocazioni a “vendere tutto” al dibattito sulle virtù della reflazione come tema di investimento, è profondo" spiega Canning.

"Sono stati shock enormi per il consenso: le convinzioni condivise da molti all’inizio dell’anno erano già state smentite entro l’estate, e poi di nuovo a Natale. Eppure se ne è parlato molto meno, perché la psicologia umana tende ad essere più attratta dalle sorprese di tipo “shock” e, tramite il bias del senno di poi, a sminuire le prove di un errore di previsione" continua il gestore.

Quindi "le sorprese di questo tipo non ci sono state solo nel 2016, ma si verificano ogni anno. Per fortuna, ne possono derivare opportunità per gli investitori, nella misura in cui si creano degli episodi sui mercati. Il lato positivo del 2016 è che siamo stati tutti costretti a renderci conto di quanto sia sorprendente il mondo. Gli investitori devono aspettarsi di essere sorpresi e prendere le misure necessarie per proteggersi dalle proprie certezze. Le opportunità di investimento emergono proprio quando il mercato si dimostra troppo sicuro di sé" conclude Canning.

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