Tempo di lettura: 1min

Coppa del Mondo, i pro e i contro per le azioni brasiliane

6/12/2014

Daniel Isidori, fund manager a Threadneedle Investments, analizza la situazione del Paese sudamericano all'avvio del Mondiale e indica su quali titoli e sottori puntare


Nel 2006 quando il Brasile vinse il diritto per organizzare la Coppa del Mondo di calcio che inizia giovedì 12 giugno, il governo sperava che sarebbe stata l’occasione giusta per mostrare al mondo i progressi che il Paese sta facendo per diventare uno dei giganti economici del pianeta. Ma la storia oggi è ben diversa, spiega Daniel Isidori, fund manager a Threadneedle Investments, che analizza la situazione del Paese sudamericano all'avvio del Mondiale e indica su quali titoli e settori puntare.

Nel 2006, ricorda il gestore, l’economia cresceva ad un tasso del 4-5% annuo spinta dalla crescita dei prezzi delle materie prime e dei consumi interni. Peccato che la crescita economica si è raffreddata negli ultimi anni. Le quotazioni delle commodity restano ben sotto i massimi raggiunti a metà della scorsa decade mentre la domanda domestica è stata frenata dal peso dell’alto debito accumulato dai consumatori brasiliani...

CONTINUA A LEGGERE IL COMMENTO DI THREADNEEDLE E SCARICA IL DOCUMENTO INTEGRALE SU ADVISORPROFESSIONAL
 

Condividi

Seguici sui social

Advisor è la prima piattaforma interamente dedicata alla consulenza patrimoniale e al risparmio gestito con oltre 38.000 professionisti già iscritti


Accedi a funzionalità esclusive e migliora la tua esperienza di navigazione


  • Leggi articoli esclusivi
  • Salva le tue news preferite
  • Partecipa ad eventi esclusivi
  • Sfoglia i magazine in anteprima

Iscriviti oggi!

Hai già un profilo? Accedi qui

Cerchi qualcosa in particolare?