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Fintech: cinque trend che cambieranno il mercato

2/12/2018 | Greta Bisello

Come si evolverà il settore del Fintech nel corso del 2018? Sempre più Millennials, in Italia, utilizzeranno servizi di mobile payment, la blockchain continuerà la sua corsa, l'analisi a cura di BorsadelCredito.it


Il Fintech si confronterà con le nuove sfide del 2018: millennials e mobile payment, blockchain, intelligenza artificiale e regolamentazione.

 

Per capire la portata del fenomeno si veda la cifra stimata da Usa Statista. com: in servizi di tecnologia finanziaria si investiranno 8 miliardi di dollari.

Cinque sono i trend inarrestabili, secondo l'analisi di BorsadelCredito.it che condizioneranno il mercato: secondo un’indagine condotta dall’Osservatorio Fintech & Digital Finance della School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con Nielsen, il 16% degli italiani nel 2017 ha fatto ricorso ad almeno un servizio Fintech. La fetta sale a oltre il 30% se si considerano i soli Millenials, i nati dopo il 1980. Quello più utilizzato è il mobile payment.

 

Al di là del modaiolo bitcoin e delle sue oscillazioni discutibili c'è la blockchain, una sorta di libro contabile virtuale condiviso in cui ogni utente registra avere e dare e attraverso cui può inviare denaro o altri beni in maniera immediata e gratis e soprattutto senza servirsi di un intermediario. In questa tecnologia che si presta a usi diversi, dalla sanità, alla finanza, ai prestiti, con una potenzialità altissima.

 

La Bce inizia a guardare attentamente alla Distributed Ledger Technology, “un database di operazioni distribuito su una rete di numerosi computer, anziché custodito presso un nodo centrale. Di solito tutti i membri della rete possono leggere le informazioni e, a seconda dei permessi di cui dispongono, possono anche aggiungerne.” 

 

L'intelligenza artificiale verrà sviluppata come supporto alla clientela nel corso di tutto il 2018, lo stato attuale è ancora in una fase embrionale. Secondo l’Osservatorio Fintech & Digital Finance la maggior parte delle filiali (l’analisi ha riguardato 50 banche e 15 gruppi bancari) è ancora di tipo tradizionale. La minoranza ha installato dei chioschi self-service per svolgere in maniera autonoma operazioni semplici come il versamento degli assegni o il pagamento di F24 e MAV/RAV. Quasi tutte hanno ATM totalmente multifunzione ma, in media, solo il 20% è “evoluto” e accetta versamenti. L’offerta per le PMI è cresciuta e più varia, ma quasi sempre offline. Una strada lunghissima (ma forse ci si è incamminati).

 

Il Fintech non riguarda più, come all'inizio, soltanto le startup. Assicurazioni, società di consulenza finanziaria, catene di supermercati, telco e operatori digital come Google, Amazon, Facebook e Apple sono tutti insieme nell’arena. 

 

Di Fintech parleremo in studio mercoledì 14 febbraio alle ore 15 durante l'AdvisorTalk "Le potenzialità della Fintech follia", ospiti in studio Alberto Foà (AcomeA SGR), Marco Parini (CheBanca!) e Luigi Marciano (Objectway).

 

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