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Agenti immobiliari, un'unica voce in Europa

5/30/2011 | Marcella Persola

Grazie all'accordo siglato tra la CEI e CEPI il mondo del real estate parlerà in modo univoco.


 

In Europa le associazioni europee attive nel segmento immobiliare parleranno con una sola voce. E’ quanto è emerso  dall’ accordo di cooperazione siglato a Berlino lo scorso 27 maggio dal presidente della CEI (Confederation Europeenne de l'Immobiliare) Manuel Sotto Mayor Negrao e dal presidente di CEPI (European Council of Real Estate Professions) Timo Multanen nel corso del European Real Estate Congress 2011. 

 

L’accordo siglato prevede un'opzione di 18 mesi che porterà nel corso dei prossimi 30 mesi all’unificazione graduale di CEI e CEPI affinché la voce degli agenti immobiliari possa esprimersi all’unisono in tutta l’Unione Europea, interpretando così, tutte quelle esigenze del mercato immobiliare europeo e le istanze dell’intera categoria e dei professionisti del mondo immobiliare. 

 

Per il vice-presidente CEI Raffale Dedemo “la firma di quest’accordo è fondamentale per elevare gli standard minimi dei servizi offerti dai professionisti e per uniformare le legislazioni presenti su tutto il territorio europeo. Questa nuova piattaforma di cooperazione consentirà il rafforzamento delle relazioni con le istituzioni e una rappresentanza più forte a Bruxelles e Strasburgo del mondo immobiliare, dando così l’opportunità a 51 associazioni nazionali immobiliari di parlare con un’unica voce.”

 

Il Presidente Nazionale Fiaip Paolo Righi ha illustrato al board di CEI la nuova legge professionale, che è allo studio della Fiaip, e rimodula la legge 39/89 ridefinendo i nuovi standard minimi di servizi. La stessa normativa – dichiara Paolo Righi - così come concordato con gli organismi dirigenti della CEI, servirà a porre una prima base di partenza per la stessa legislazione europea. La proposta della Carta professionale europea per gli agenti immobiliari – sottolinea il Presidente Fiaip Righi - viene invece rimandata fino a quando non vi sarà una normativa uniforme tra tutti i Paesi del Vecchio Continente, in quanto, il pericolo che corrono oggi gli agenti immobiliari è quello della concorrenza sleale tra i Paesi che hanno e quelli che non hanno ancora una legislazione professionale”.

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