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Gestori - Frena la corsa, non le opportunità

6/27/2011 | Federico Leardini

La corsa sembra rallentare, ma le opportunità rimangono molte e per chi sarà capace di sfruttarle non mancheranno occasioni di guadagni importanti.


La corsa sembra rallentare, ma le opportunità rimangono molte e per chi sarà capace di sfruttarle non mancheranno occasioni di guadagni importanti.
È questo, in estrema sintesi, il messaggio che David Clott, fund manager americano di Aviva Investors, lancia agli investitori italiani.
Uno scenario attraente che impone, però, una certa cautela di fronte al rischio di volatilità, che moltissimi analisti vedono in costante aumento e all’incertezza data dai punti interrogativi sul debito sovrano, che minano l’outlook di molte economie del mondo occidentale.
Tra le opzioni per minimizzare questi rischi quella di includere nel proprio portafoglio delle obbligazioni convertibili. E come afferma proprio Clott, “si tratta certamente dello strumento migliore per ridurre i rischi connessi alla volatilità dei mercati. A livello di rendimento effettivo le cifre sono sostanzialmente identiche a quelle di un’azione vera e propria, ma si annullano molte delle incertezze che caratterizzano questo tipo di allocazione. E in un momento in cui le incognite su tutti gli scenari geografici rimangono alte, mi sembra possa essere una corretta soluzione da adottare”.
 
Tempo di voltare pagina e dare una scossa alla ripresa, invece, secondo Cody Farmer, client portfolio manager di Janus, che vede nella ripresa osservata finora un fenomeno zoppo, dal momento che “si è basata solamente sulle iniziative private di taglio dei costi e ridefinizione delle attività produttive delle singole imprese. È mancato lo stimolo derivante da una vera crescita sistemica, che rappresenterebbe il volano determinante per una svolta”.
Ad ogni modo, in uno scenario complessivo che vede i tassi d’interesse a breve in crescita, ci sono motivi di ottimismo per un osservatore interessato ad investimenti nel reddito fisso.
Buone occasioni, in questo campo, vengono soprattutto dal comparto delle obbligazioni societarie, come conferma ancora Farmer: “ci sono molte situazioni in cui a una buona base di capitali si abbinano flussi di denaro crescenti e profitti in rapida normalizzazione. Sono segnali che dovrebbero essere colti, soprattutto da investitori che desiderano riportare il loro portafoglio a una condizione di maggior equilibrio tra la componente azionaria, certamente più profittevole potenzialmente ma connessa a una maggior componente di rischio, e un investimento obbligazionario, che fino a qualche mese fa veniva visto con disinteresse considerata la scarsa profittabilità che offriva”. Produzione industriale in forte crescita e profitti a livelli record sono la cartina tornasole di un economia che è di nuovo pronta a correre, anche per Clott.
 
Ma quali sono, geograficamente, i mercati più interessanti per gli investitori?
Secondo il fund manager di Aviva si deve senza dubbio guardare fuori dall’Europa: “I mercati emergenti dell’Asia e gli Stati Uniti sono gli scenari che possono garantirsi le prospettive di guadagno migliori. In Europa i problemi strutturali sono troppi per poterci scommettere senza preoccupazione. Il mercato americano sembra aver superato il periodo peggiore, almeno per quanto riguarda l’industria e può senza dubbio valer la pena osservarlo con attenzione”.
 
Articolo tratto dal numero di giugno di ADVISOR

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