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Etp, nuovi record per le commodity

4/14/2011 | redazione

Alla fine del primo trimestre del 2011 questi strumenti hanno raggiunto i 174 miliardi di dollari di patrimonio totale gestito, in aumento rispetto a...


Nuovo record per gli Etp legati alle comodità. Alla fine del primo trimestre del 2011 questi strumenti hanno raggiunto i 174 miliardi di dollari di patrimonio totale gestito, in aumento rispetto ai 163 miliardi dello scorso trimestre e ai 110 miliardi registrati nel primo trimestre del 2010.

A rivelarlo i dati pubblicati sul Global Commodity Etp Quarterly, che indica gli strumenti legati a indici diversificati di comodity come quelli più gettonati dagli investitori, questi Etp hanno messo a segno i flussi più ingenti nel primo trimestre 2011 con 2,6 miliardi di dollari di raccolta, dato che gli investitori hanno cercato di avere esposizione all’aumento generale dei prezzi delle commodity, di proteggersi dall’inflazione e di diversificare i loro portafogli.

Si sono invece piazzati al secondo posto, alla fine del primo trimestre 2011, gli Etp del comparto agricolo. "I livelli storicamente bassi di scorte per molte commodity agricole e il desiderio di protezione da ulteriori aumenti del prezzo del cibo hanno attratto parecchi investitori su questo settore" si legge nel report. "Gli afflussi sono stati focalizzati principalmente sugli ETP che replicano bascket diversificati commodity agricole (1,4 miliardi di dollari) mentre il cotone è stato l’ETP su singola commodity più scambiato (141 milioni di dollari)".
 
Infine, si segnala un'inversione di tendenza rispetto al 2010 degli Etp sull’oro che ha visto 1,9 miliardi di dollari di deflussi nel primo trimestre 2011. Mentre i deflussi sono stati registrati tutti in gennaio, guidati dalle aspettative di tassi di interesse più alti e da un abbassamento della percezione di rischi politici e finanziari.  Diversamente a febbraio e a marzo, i problemi del debito sovrano della periferia europea, l’instabilità politica del Medio Oriente e Nord Africa e le preoccupazioni relative all’aumento di inflazione hanno spinto gli investitori a ripensare l’investimento in oro e a spingere, di conseguenza, i prezzi del metallo giallo a nuovi record. In marzo gli afflussi sul metallo giallo hanno rimbalzato in modo sensibile, registrando un aumento di 958 milioni dollari.

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