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Crediti dubbi, un'ascesa lunga sette anni

10/26/2011 | Roberto Abate

Secondo i dati di Mediobanca dal 2003 al 2010 le sofferenze, gli incagli, i ristrutturati e scaduti sono aumentati del 172% a oltre 127 miliardi di euro


Il sistema bancario italiano supera un altro record. Stavolta negativo: quello del livello dei crediti dubbi (sofferenze, incagli, ristrutturati e scaduti) che in sette anni, dal 2003 al 2010, sono esplosi del 172% a oltre 127 miliardi di euro. A scattare la fotografia è l'Ufficio studi di Mediobanca nella consueta ricerca sui bilanci di oltre 570 istituti di credito.


La composizione dei crediti dubbi, spiega Piazzetta Cuccia, vede le sofferenze, la voce nella quale sono compresi i crediti che si ritengono più difficili da recuperare, cresciute nel periodo in esame del 101% (10,5% medio annuo) mentre gli incagli sono aumentati del 177% (15,7% medio annuo).


Ma il vero boom è toccato ai crediti ristrutturati o scaduti, in progresso a un ritmo medio del 31% medio annuo, con una corsa dal 2003 del 568%. Secondo gli analisti dell'Ufficio studi di Mediobanca, nel 2011 la tendenza del sistema del credito italiano è quella di una stabilizzazione di questi dati, ma con una poco prudente riduzione degli accantonamenti per far eventualmente fronte a queste voci.

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