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Trichet, barra ferma. Tassi su

3/22/2011 | Federico Leardini

Nonostante la ventata di timori portata sui mercati dal terremoto giapponese e dal perdurare dei conflitti nel mondo arabo, il Governatore della Bce, Jean Claude Trichet tiene fermo il timone dell'Eurozona e afferma la volontà di stringere sul fronte monetario


TASSI SU - Nonostante la ventata di timori portata sui mercati dal terremoto giapponese e dal perdurare dei conflitti nel mondo arabo, il Governatore della Bce, Jean Claude Trichet tiene fermo il timone dell'Eurozona e afferma la volontà di stringere sul fronte monetario.

Nel corso di una riunione con i membri dell'Europarlamento a Bruxelles, il numero uno dell'Eurotower ha affermato di non aver "nulla da aggiungere" rispetto alle dichiarazioni rilasciate in occasione dell'ultimo Consiglio della Bce.

Da ciò si desume che nulla sia cambiato nelle posizioni dei membri del board e che, come da attese, in occasione della prossima riunione dell'esecutivo, il 7 aprile, sarà finalmente annunciato un rialzo dei tassi d'interesse dell'Eurozona.

Una stabilità di orientamento che ha rafforzato la moneta unica, che è arrivata a toccare i massimi da 4 mesi a questa parte contro il dollaro, superando 1,42.

Sulla stessa lunghezza d'onda di Trichet, Mario Draghi, Governatore della Banca d'Italia e principale candidato alla successione del francese, quando a ottobre la poltrona principale di Francoforte si libererà.

"La Banca centrale europea rimane pronta ad agire in modo fermo e con tempismo per scongiurare il rischio di crescita dell'inflazione" ha affermato Draghi durante un incontro all'università Cattolica di Milano.

Secondo i meno ansiosi, comunque, ci sarebbe ancora una possibilità di veder posticipata la decisione;  lo stesso trichet ha infatti ammesso, parlando delle potenziali conseguenze sistemiche del terremoto giapponese, che la Bce, nell'ultimo mese "ha esercitato una forte sorveglianza", e che la stretta è "possibile", non "certa".

Ma, invero, sembrano degli appigli piuttosto vani, dal momento che il sentiero dei tassi sembra essere incanalato con decisione al rialzo e già gli analisti si interrogano di quanto arriverà a salire il costo del denaro nei prossimi mesi e valutano l'impatto di questo incremento sui conti delle banche europee.

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