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3/3/2011 | redazione
Il suggerimento di Swisscanto è quello di alleggerire l'esposizione sul mercato azionario per rafforzare l'esposizione, invece, sui titoli del mercato monetario, puntando in particolare su quelli denominati in Franchi Svizzeri. Senza dimenticare, naturalmente, le obbligazioni e le materie prime.
"Sul fronte delle obbligazioni segnaliamo inoltre l’acquisto selettivo di titoli di Stato norvegesi in valuta locale (NOK)" continuano gli esperti di Swisscanto. "Congiuntamente alla sovraponderazione delle materie prime questa strategia si propone di proteggere in parte gli investimenti da un’impennata del prezzo del petrolio. In base ai modelli di valutazione da noi applicati, i mercati azionari nel loro complesso (MSCI World) sono solo leggermente sottovalutati". In particolare le azioni dell’Eurozona appaiono per contro sempre molto convenienti. "Maggiori riserve sono tuttavia opportune nei riguardi dei titoli dei mercati emergenti, che possono già definirsi sopravvalutati" continuano gli esperti della società elvetica che sul versante delle obbligazioni puntano "su una duration inferiore alla media, contenendo in questo modo i rischi di perdite in vista di un aumento generalizzato dei tassi. Continuiamo a privilegiare gli investimenti in obbligazioni aziendali a scapito dei titoli di Stato. Restiamo tuttora cauti per quanto riguarda i titoli dei paesi PIIGS, dal momento che in questi stati non si profila ancora all’orizzonte una soluzione credibile al problema del debito" spiegano.
E nell'ambito valute? "La nostra strategia" concludono da Swisscanto "è quella di sovrappesare le “commodity currency” AUD e NZD nonché le valute scandinave NOK e SEK, assumendo invece un atteggiamento più cauto nei confronti di CHF, EUR e JPY".
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