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Threadneedle: ecco in quale equity investire

7/17/2012 | Redazione Advisor

Secondo il cio Mark Burgess il settore industriale è uno di quelli ciclici da preferire, meglio invece evitare il settore bancario. Si al farmaceutico.


 

L'economia europea resta critica, ma il rigore aiuterà l'Eurozona. Secondo Mark Burgess, cio di Threadneedle "la maggior parte degli stati membri dell'Eurozona resteranno coesi, uniti da legami fiscali e monetari più stretti. Malgrado l'emergere di una lieve svolta a favore di misure di incoraggiamento della crescita, crediamo che il rigore continuerà a dominare per diversi anni e, di conseguenza, ci attendiamo una crescita decisamente rallentata. Anticipiamo un PIL di -1% quest'anno e di +0,5% nel 2013".

 

Per quanto riguarda gli USA secondo l'esperto c'è troppo ottimismo. "Gli ultimi dati economici statunitensi hanno deluso le attese e l'implementazione dell'enorme pacchetto di misure di riduzione del deficit di bilancio, ribattezzato "voragine fiscale", è ormai questione di pochi mesi. Un pacchetto che potrebbe essere rinviato per un breve periodo o in qualche modo annacquato, ma che avrà senza alcun dubbio un effetto frenante sulla crescita; a questo proposito, siamo convinti che molti osservatori siano eccessivamente ottimisti in merito al suo impatto" spiega Burgess.

 

Mentre sui paesi in via di sviluppo le aspettative sono buone. "Per quanto riguarda la Cina, crediamo che il secondo trimestre abbia segnato il punto di minimo della crescita; l'inflazione pare oggi sotto controllo – lasciando spazio, se necessario, a un ulteriore allentamento della politica monetaria - e, malgrado gli incrementi dei salari, la produttività si mantiene buona, permettendo al Paese di conservare la propria competitività. Anticipiamo una crescita di oltre 8% per quest'anno e il prossimo" conferma il cio di Threadneedle.

 

Sulla base di questo scenario, come organizzare il portafoglio? "Il difficile contesto economico mondiale ci induce ad adottare una posizione prudente nei portafogli azionari. Il settore bancario, in modo particolare, continua a destare preoccupazioni. Quello industriale è stato uno dei settori ciclici che abbiamo preferito; tuttavia, sullo sfondo del peggioramento del contesto economico mondiale, abbiamo ridotto le nostre posizioni. Abbiamo anche ridotto l'esposizione al settore tecnologico, mentre abbiamo incrementato alcuni dei settori più difensivi, quali il farmaceutico. Crediamo che la selezione dei titoli sia più importante della scelta dei settori e siamo alla ricerca di società forti, con stati patrimoniali solidi e in grado di mettere a segno una crescita malgrado le condizioni del contesto" conclude l'esperto.  

 

 

 

 

 

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