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Emergenti, la sostenibilità genera buone performance

8/9/2021 | Lorenza Roma

Secondo l'analisi di Candriam, valutare i criteri ESG aiuta gli investitori a individuare gli indicatori non finanziari che possono incrementare il valore a lungo termine, e aiuta ad evitare incidenti


"Il problema dell’investimento sostenibile nei mercati emergenti è la mancanza di trasparenza e di dati, aggravata dalle barriere linguistiche e da accessi limitati. Questo deriva dalle differenze culturali, dalla relativa immaturità dei mercati finanziari dei mercati emergenti e dalla loro storia". E' quanto emerge dall'analisi di Paulo Salazar, co-head of emerging markets equities di Candriam. "Inoltre, le società dei mercati emergenti affrontano sfide ESG fondamentalmente diverse quando si tratta di Governance. Bisogna controllare il livello generale degli standard di Governance, ma dobbiamo prestare molta attenzione anche alle strutture delle proprietà, dato che molte società dei mercati emergenti sono controllate solo da pochi azionisti. L’Europa e gli USA sono soggetti a un maggior numero di requisiti finanziari in generale, e a requisiti sempre più rigorosi in tema di trasparenza dei dati ESG. Anche i mercati emergenti iniziano a muoversi in questo senso, ma sono ancora indietro. Siamo tuttavia dell’avviso che, per quanto attiene al fattore trasparenza, si metteranno al passo entro pochi anni", sottolinea l'esperto.

 

Candriam incorpora l’analisi ESG nel processo di investimento sin dal 1996. Pur essendo un approccio possibile anche per l’azionario dei mercati emergenti, fino a quando non saranno a disposizione gli stessi dati le informazioni sono insufficienti per applicare gli stessi metodi impiegati per le società dei mercati sviluppati. "Nel 2008 abbiamo sviluppato una metodologia ESG in tre fasi specifica per le società dei mercati emergenti, che comprende un controllo delle attività controverse come armamenti, tabacco carbone e attività in paesi caratterizzati da regimi oppressivi, un’analisi basata su standard accettati su scala internazionale e uno screening della governance, valutando i diritti degli azionisti e l’indipendenza del CdA. Le aziende dei mercati emergenti sono sempre più disposte a dialogare con i loro investitori e quelle caratterizzate da una governance migliore sono più aperte a incorporare le strategie di business ambientali e sociali nei loro piani di crescita", spiega Salazar.

 

"Focalizzandosi sugli emittenti che sono meglio posizionati per gestire sfide e opportunità ESG, il nostro approccio all’investimento responsabile ci consente di ottimizzare il profilo di rischio/ rendimento del portafoglio, di beneficiare delle tendenze macro che interessano tutti gli investitori e di offrire un contributo positivo alle sfide ambientali e sociali su scala globale. Gli investitori sono sempre più orientati a porre le considerazioni ESG al centro delle loro decisioni di investimento. In Candriam siamo dell’opinione che la sostenibilità generi buone performance di investimento. A nostro avviso, valutare i criteri ESG aiuta gli investitori a individuare gli indicatori non finanziari che possono incrementare il valore a lungo termine, e aiuta ad evitare incidenti", conclude Salazar.

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