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10/23/2017 | Redazione Advisor
"Il roadshow con la società ha rafforzato la nostra convinzione che Banca Generali sia una delle società meglio posizionate nel settore. Il gruppo ritiene di poter compensare questa pressione attraverso i servizi di trading, fee di consulenza e vendita di strutturati. Inoltre, rispetto a chi ha la fabbrica prodotti Banca Generali ha il vantaggio di poter chiedere una riduzione dei costi ai gestori esterni". Con queste parole gli esperti di Equita SIM hanno promosso l'istituto guidato da Gian Maria Mossa esprimendo un giudizio hold e un target a 30 euro e sottolineando la capacità di della banca di gestire l'arrivo della MiFID 2 e la futura pressione sui margini.
Non solo. Gli analisti di Equita SIM hanno ricordato, nel loro report diffuso nella giornata di venerdì scorso, che sul fronte del trading la banca guidata dall'ad Gian Maria Mossa ha siglato un accordo con Saxo, in esclusiva per l'italia, che permetterà "di offrire una delle migliori piattaforme su forex e commodities ad una clientela che spesso usa altre banche per il trading". E, per quanto riguarda le commssioni di advisory, "al momento hanno firmato un contratto di consulenza sul risparmio amministrato clienti con 800 milioni di asset. L'obiettivo è arrivare a 5 miliardi una volta completata la gamma di servizi e prodotti".
A questi fattori va aggiunto, nell'analisi del titolo di Banca Generali, un altro aspetto da prendere in esame sono i costi per il reclutamento dei banker: "ll costo medio dei nuovi promotori rimane nell'ordine del 2,3%. Banca Generali è molto selettiva perché l'appeal che ha sul mercato è molto elevato, ma intende reclutare solo banker con portafogli significativi e con un dna simile al proprio", conclude Equita che si aspetta per il gruppo Banca Generali una raccolta netta per tutto il 2017 di almeno "6 miliardi".
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