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AB: la scalata dei subordinati bancari

3/17/2017

I bond subordinati collocati dalle banche europee stanno scalando le classifiche delle opportunità di investimento


“I bond subordinati collocati dalle banche europee per soddisfare un quadro regolatorio sempre più esigente stanno scalando le classifiche delle opportunità di investimento, vincendo lo scetticismo che fino ad un anno fa sovrastava questa asset class” sostiene Steve Hussey, senior vice president e head of financial institutions credit research di AB.

 

Tra i bond bancari figurano quelli senior unsecured, i Tier 2 e gli Additional Tier 1 (At1). Questi ultimi giacciono in fondo alla catena del debito e possono vedere sospesa la corresponsione della cedola, essere convertiti in azioni o totalmente svalutati. Queste obbligazioni fortemente subordinate, però, possono anche offrire un ritorno ponderato per il rischio molto interessante in un contesto dove le opportunità yield-friendly tendono a scarseggiare.

 

“Una selezione di titoli At1 e Tier 2 possono effettivamente generare ritorni persuasivi, anche se la parola d’ordine rimane essere selettivi, puntando sui campioni nazionali. Il mercato per questa asset class è molto più dinamico rispetto allo scorso anno, ma è rischioso strapagare bond che poi potrebbero risultare complessi da rivendere al giusto prezzo”. La crescita della domanda ha causato inoltre una contrazione del rendimento su livelli che non sembrano compensare adeguatamente gli investitori per il rischio del quale si stanno facendo carico. “Per questo suggeriamo cautela non andando a ‘caccia di farfalle’, ovvero non inseguendo bond con uno yield troppo stringato”, continua Hussey.

 

I cambiamenti normativi sono sicuramente un’ulteriore sfida. L’attuale cornice delineata da Basilea 3 è in corso di finalizzazione, con le parti coinvolte che potrebbero decidere di rivalutare al ribasso le riserve di capitale delle banche. In tal caso potrebbe risvegliarsi la paura che queste decidano di sospendere la cedola e riportare l’allarmismo che gravava sul mercato degli At1.

 

Senza contare che questa classe di debito è molto correlata all’andamento dell’azionario e quindi è vulnerabile a un possibile sell-off nel mercato primario. Da questo punto di vista, l’esposizione alla volatilità dell’equity è decisamente elevata, contando la fitta agenda politica europea e le preoccupazioni circa potenziali deviazioni nella linea delle banche centrali, come l’avvio di un tapering da parte della Bce. Nel complesso, quindi, i bond bancari fortemente subordinati rappresentano un’opportunità di investimento complessa e potenzialmente volatile. Tuttavia, una selezione di titoli At1 e T2 ha il giusto potenziale per soddisfare anche i palati più esigenti.

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