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Assicurazioni: 6 compagnie su 10 pronte a dismettere asset

10/30/2014

Il crescente focus sulle cessioni rientra nella strategia avviata negli ultimi anni dai maggiori gruppi per consolidare la propria posizione di mercato, si legge in un recente report di Towers Watson


Il 2014 è stato un anno di forti cambiamenti per le compagnie assicurative in cui hanno cercato di vendere parte del proprio business invece che acquisirne. Nei prossimi tre anni, stando a recente indagine realizzata da Towers Watson in collaborazione con Mergermarket, i numerosi gruppi assicurativi dell’area Emea prevedono di proseguire questo trend. Più del 60% degli intervistati, infatti, ha indicato di prevedere delle dismissioni prima del 2017 contro il 20% dichiarato un anno fa, mentre la percentuale di quanti pensano di fare un’acquisizione nei prossimi tre anni è scesa dal 60% al 42%.


“Il crescente focus sulle cessioni rientra nella strategia avviata negli ultimi anni dai maggiori gruppi assicurativi europei di cedere attività non essenziali e di consolidare la propria posizione di mercato. Ci aspettiamo che con l’arrivo del nuovo carico normativo, in particolare di Solvency II, ci siano più acquisizioni di compagnie di piccole dimensioni” spiega Federica Pizzaballa, M&A leader Italia di Towers Watson. Sebbene il numero di transazioni completate nel settore assicurativo durante la prima metà del 2014 sia in linea con lo stesso periodo del 2013, il valore di queste si è dimezzato passando da 8,1 miliardi di euro a 3,9 miliardi di euro; per molti degli intervistati il principale motivo risiede nella volatilità del contesto economico e nell’incertezza normativa,  nonostante le recenti evoluzioni in ambito Solvency II. 
 
 
L’84% dei partecipanti all’indagine ha segnalato che si aspetta che le transazioni continuino ad aumentare nei prossimi tre anni con flussi di capitale in “entrata” nel settore assicurativo in EMEA e con un forte interesse ad acquistare da parte di istituzioni finanziarie. Più della metà dei partecipanti ha dichiarato di vedere il private equity come la principale fonte di capitale per gli M&A del settore assicurativo sempre nei prossimi tre anni. “Gli investimenti del private equity nel settore assicurativo nell’area EMEA - prosegue Pizzabella - sono ai massimi livelli da nove anni. L’interesse per gli asset assicurativi da parte di fondi dovrebbe rafforzarsi grazie ad una combinazione di diversi elementi quali: bisogno di consolidamento nel settore assicurativo, tassi di interesse bassi , capacità di generare cash tipica del settore, nonché ripresa degli IPO in Europa”. “Dopo un periodo di calma, registrato negli ultimi anni, l’eccesso di capitale accumulato dalle compagnie, dovrebbe essere incanalato negli M&A a vari livelli facendo diventare il 2015 un anno ricco di transazioni” couclude Paul Francis-Grey, eputy editor EMEA, head of financial services coverage di Mergermarket.

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