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Azioni, Bot o Btp? Come fare la scelta giusta

2/7/2011 | Federico Leardini

Quattro idee per il proprio portafoglio dopo il buon gennaio dei mercati e con i tassi Bce all'1%


BASSO RISCHIO - Obbligazioni di casa (41,5%), debito dei paesi emergenti (28,5%) e un pò di bond bancari che abbiano già superato la fase più acuta della crisi (30%).

Questa la ricetta di Fideuram am.

Secondo Gianluca La Calce, general manager della società, si tratta di una "ricetta molto prudente perchè evita l'assunzione del rischio sul fronte dei tassi e sul valutario, sposando una buona diversificazione tra le emittenti".

 

ALTO RISCHIO IN EURO - Rischiare con le azioni e con i corporate bond.

Con un portafolgio in Euro per non alzare troppo la posta della volatilità con l'incognita valutaria.

Gli esperti della sim milanese Augustum Opus confezionano una ricetta basata su un mix tra obbligazioni (60%, tra cui Ubi banca al luglio 2013 e la Repubblica Greca a settembre 2040) e azioni (40%, tra cui Eni).

"Sono titoli con un rapproto tra valore d'impresa e margine lordo pari nel peggiore dei casi al 7,5%", perciò con multipli relativamente bassi e buoni margini di miglioramento, spiega Antonio Vogini che ha selezionato i titoli

 

SOLUZIONE A BILANCERE - "Si tratta di un portafolgio nato come paniere obbligazionario polarizzato. Molto concetrato su scadenze brevi o a lungo termine, poche le intermedie" Spiega così la sua scelta 'a bilancere' Giulio Battisti, portfolio manager di Horatius Sim.

Il 40% del portafolgio è investito in azioni, principalmente di società estere, la sola italiana è Biesse, produttrice di macchine industriali.

Il restante 60% è in obbligazioni. Di questa componente il 40% è con scadenza a brevissimo giro.

 

ELEVATA DIVERSIFICAZIONE - "Una diversificazione molto spinta ha l'obiettivo di generare un rendimento positivo, o di difendere al meglio il capitale in qualunque condizione di mercato. Il rendimento potrebbe raggiungere il 7-9% all'anno".

Questo il portafoglio di Nicolò Nunziata, strategist di JC&Associati.

La componente azionaria (al 36,5%) è bilanciata dalle obbligazioni (42%).

Spazio anche alle materie prime con un 6,5% investito in Etc cu materie prime e commodities.

 

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