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Strauss-Kahn verso il rilascio

7/1/2011

Verso la scarcerazione l'ex numero uno del Fmi


L’indagine su Dominique Strauss-Kahn potrebbe crollare. Gli investigatori americani – secondo il New York Times - hanno scoperto incongruenze e bugie che avrebbero minato la credibilità della cameriera africana che ha denunciato lo stupro. "Falle" che non riguardano l’aggressione ma piuttosto la sua vita privata. Gli inquirenti, dopo il presunto episodio di violenza all’Hotel Sofitel, hanno passato al setaccio il passato e il comportamento della donna.

 

PASSATO TENEBROSO - Tenendo sotto controllo il suo telefono hanno intercettato un colloquio tra la ragazza e un detenuto avvenuto alla vigilia di una importante deposizione. I due avrebbero discusso dei possibili vantaggi nel denunciare l’ex presidente del Fondo monetario Strauss-Kahn. Lo stesso uomo, legato a traffici di droga, a partire dal 2009, avrebbe fatto insieme ad altri dei versamenti in favore della donna per un totale di 100 mila dollari. Soldi sparpagliati tra conti in Arizona, Georgia, New York e Pennsylvania. C’è il sospetto che si tratti di un’operazione di riciclaggio di denaro. Altra scoperta: l’accusatrice di Strauss-Kahn ha sempre sostenuto di aver un solo telefono ma la polizia ha accertato che pagava ogni mese bollette per centinaia di dollari a cinque differenti compagnie. La procura ha poi confrontato la versione della cameriera con le carte presentate per ottenere asilo negli Usa. E sono saltate fuori delle incongruenze. La ragazza aveva raccontato di aver subito in passato violenze ma non lo ha riportato nei documenti presentati alle autorità. Così come non c’è alcun riferimento alla mutilazione genitale che la cameriera ha sostenuto di aver subito in Africa.

 

VERSO IL RILASCIO - Le scoperte degli investigatori si sono intrecciate con quelle dei legali di Strauss-Kahn. La difesa aveva assunto un esercito di investigatori privati per scavare nel passato dell’accusatrice. E soprattutto cercare di minare la sua credibilità anche su aspetti non collegati al caso specifico. Gli 007 hanno lavorato in Guinea – Paese d’origine della donna – e poi nel Bronx, dove lei viveva da alcuni mesi. Una missione che è sembrata aver portato a dei risultati. Il 25 maggio, gli avvocati del politico francese hanno lasciato trapelare indiscrezioni sulla scarsa credibilità della ragazza. Inoltre, subito dopo l'arresto si sono diffuse voci su offerte di denaro ai parenti della cameriera affinchè ritirasse le accuse. Giovedì i due sentieri si sono "incontrati". La procura – secondo il New York Times – ha convocato i legali di Strauss-Kahn per comunicare loro le novità. A loro volta i difensori avrebbero mostrate alcune delle loro carte. In giornata è previsto un nuovo summit durante il quale è possibile che il magistrato alleggerisca i provvedimenti di libertà provvisoria nei confronti dell’ex presidente del Fondo. Resta da chiarire quanto è davvero avvenuto nella camera del Sofitel il 14 maggio. La donna ha sostenuto di aver subito un’aggressione e la polizia ha raccolto tracce di Dna che hanno provato la tesi di un rapporto sessuale. Strauss-Kahn ha negato di aver assalito la donna. Ma le bugie della cameriera sul suo passato possono inficiare anche il procedimento sulla violenza. In questa storia le sorprese non sono ancora finite.

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