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Popolare di Vicenza manda casa 230 dipendenti (per ora)

12/19/2016

L'intesa coi sindacati prevede 197 esodi volontari tramite il fondo di solidarietà. A ottobre si era parlato di un taglio di 1.500 posti di lavoro


Dopo due anni di interruzione delle trattative Banca Popolare di Vicenza e i sindacati hanno firmato il primo accordo di riorganizzazione che prevede circa 230 uscite su base volontaria. Di questi 197 saranno esodi volontari mediante l'utilizzo del fondo di solidarietà del settore, al cui assegno è aggiunto un incentivo inversamente proporzionale al reddito. L'accordo prevede ulteriori 37 uscite incentivate per chi ha già maturato i requisiti pensionistici. A ottobre il presidente Gianni Mion (nella foto) aveva annunciato un piano draconiano di ristrutturazione che prevedeva il taglio di 1.500 posti di lavoro su poco più di 5.000. Soddisfazione da parte dei sindacati. "È un'intesa importante perché prevede 230 uscite ma solo su base volontaria, senza alcuna forma di coercizione nei confronti lavoratori" sottolinea in una nota Giuliano Xausa, segretario nazionale della Fabi.

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