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Per le banche nuovi rischi dal settore immobiliare

4/12/2011 | redazione

L'allarme dell'autorità europea


Come se non bastassero le tensioni da stress test, una nuova spada di Damocle pende sulle prospettive delle banche del Vecchio Continente. Secondo un rapporto dell'Eba, autorità bancaria europea, un nuovo rischio per gli istituti di credito potrebbero provenire dall'esposizione verso il mercato immobiliare. Anche se non vengono citate per nome le 26 banche esaminate, tra quelle nel mirino dell'Eba dovrebbero esserci almeno due italiane, Intesa Sanpaolo e Unicredit. 

Sulle nuove autorità europee di vigilanza sulle banche è intervenuta ieri Anna Maria Tarantola, vice direttore generale della Banca d'Italia. Rispondendo ad alcune critiche dei mesi scorsi sul presunto scarso coraggio mostrato sinora dall'Europa nel procedere verso un modello di vigilanza comune - assegnando ancora poteri troppo scarsi all'Eba e alle altre authority, Tarantola osserva che si tratta invece di un buon compromesso nei limiti consentiti dal vigente Trattato.

Infine delle banche si è occupato a più riprese nel Rapporto di primavera uscito ieri anche il Fondo monetario internazionale. Da un lato invitate a svolgere stress test ambiziosi, programmi di ristrutturazione e ricapitalizzazione. Ma alla BCE ha mandato un messaggio altrettanto chiaro: piano con gli aumenti dei tassi di interesse. Per ora il problema uno è la scarsa crescita, non l'inflazione. Almeno, in Europa. 

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