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Tremonti difensore dell'italianità

3/19/2011

Il Ministro Tremonti e il Governo sono pronti a presentare una strategia di difesa dell'italianità di molti marchi italiani.


LA DIFESA DI TREMONTI - Una strategia di difesa dagli assalti del sistema economico francese pronto ad accaparrarsi altri pezzi dell'economia italiana.

Il ministro Giulio Tremonti e il governo sono decisi a intervenire con provvedimenti di legge specifici. E l'ambasciatore francese in Italia, Jean-Marc de La Sabliere, ricevuto a Palazzo Chigi proprio per un incontro con il ministro dell'Economia e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, è stato informato proprio di questo: il governo sta valutando la possibilità di adottare provvedimenti legislativi per difendere le imprese italiane dall'offensiva francese.

In modo particolare, sotto la lente d'ingrandimento la presenza di Lactalis in Parmalat e il ruolo di Edf in Edison. I francesi, del resto, non dovrebbero stupirsi: hanno numerose norme a difesa delle proprie imprese nazionali e Tremonti in consiglio dei ministri ha presentato, spiega una nota di Palazzo Chigi, "una relazione sulla normativa francese a tutela delle imprese strategiche, in vista di un prossimo provvedimento del governo".

 

ESCLUSO IL LUSSO  - Cosa sta preparando dunque Tremonti? Si appresta a emanare in tempi rapidi un provvedimento di legge a tutela delle imprese strategiche italiane proprio sul modello della normativa esistente in Francia. Il provvedimento vedrà la luce "in tempi brevi, sicuramente meno di un mese", precisa una fonte governativa.

Nel caso di Edison, l'esecutivo è già intervenuto con una azione di moral suasion nei confronti di Edf per ribadire il principio che le grandi aziende energetiche italiane restino "in mani italiane".

Preoccupa anche la discesa in campo di Lactalis, che ha annunciato di avere una quota in Parmalat pari all'11,4%. Il decreto punterebbe a creare meccanismi di tutela per le imprese che operano in settori strategici "sulla falsariga di quello che ha fatto la Francia con Gdf Suez e Danone".

Altre acquisizioni, come quella recente di Bulgari, nel campo della moda e del lusso invece non rientrano in questo ambito. "Tra i settori strategici non rientrerà sicuramente il lusso".

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