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Banca Leonardo vola nel wealth management

1/30/2013 | Massimo Morici

La divisione ha segnato un incremento delle masse di oltre 1 miliardo nel 2012. Il gruppo chiude l'anno con un utile in calo a 32 milioni; il cda propone la distribuzione di un dividendo pari a 34 milioni


Nonostante abbia chiuso il 2012 con un utile netto di 32 milioni di euro (che sale a 45 milioni a livello di gruppo), in calo dai 71 milioni del 2011, il cda di Banca Leonardo ha deciso di proporre all'assemblea degli azionisti - tra cui alcuni investitori francesi e Exor, la cassaforte della famiglia Agnelli (al 17,40%) - di approvare la distribuzione di un dividendo di 34 milioni. Così, al netto della distribuzione del dividendo, il patrimonio netto dell'istituto guidato da Gerardo Braggiotti (consolidato al 31 dicembre) ammonta a circa 326 milioni, 10 milioni in meno rispetto a un anno prima. Il patrimonio netto tangibile è invece pari a circa 222 milioni, mentre il Core Tier 1 rimane al 25%, come nel 2011.

Tornando ai risultati dell'esercizio dello scorso anno, i ricavi netti per il gruppo, attivo nell'investment banking in Europa e nel wealth management in Italia e Francia, ammontano a 147 milioni di euro, in linea con i 155 milioni registrati nel 2011 a parità di perimetro, spiega una nota. Il risultato operativo ammonta, invece, a 29 milioni contro i 24 milioni del precedente esercizio.

Tra le divisioni, si segnala l'ottima performance del Wealth Management che ha segnato un incremento delle masse delle clientela di oltre 1 miliardo, spingendo a fine 2012 gli Asset Under Management a 6 miliardi circa (+21%), di cui l'87% in Italia. Il team italiano - composto da 83 Relationship Manager, di cui 15 entrati nel corso dell'anno - ha realizzato una raccolta netta di circa 630 milioni, di cui circa un terzo legato all'acquisizione del controllo della romana Cofib.

Per la divisione - precisa la nota - si prevede un trend di crescita anche nel 2013, grazie all'ulteriore rafforzamento della struttura commerciale e a una serie di nuove iniziative.  Quanto alla divisione Financial Advisory,  ha lavorato su 77 operazioni di M&A e di ristrutturazione del debito, per un controvalore complessivo di circa 36 miliardi contro 70 operazioni per un controvalore di 16 miliardi circa nel 2011. I dipendenti complessivi del gruppo ammontano a 373 (+5%), di cui circa 150 all'estero.

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