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Bper junk per sostenere l'economia

8/13/2012

Agli istituti di credito viene chiesto di non chiudere i rubinetti. Per questo devono mettere in conto un leggero peggiormaneto della qualità degli asset, spiega l'a.d. Luigi Odorici


S&P ha abbassato il rating di Bper a junk. Se, d'altronde, da una parte S&P punta l'indice sulla qualità degli asset, dall'altra "agli istituti di credito viene chiesto di non chiudere i rubinetti e di sostenere le imprese in difficoltà. E' evidente che, per rispondere a questa seconda esigenza, le banche commerciali devono mettere in conto un leggero peggioramento della qualità degli asset". Così il l'a.d. di Bper, Luigi Odorici, in un'intervista rilasciata a Milano Finanza, in cui ha precisato che "a marzo il costo del credito complessivo di Bper si attestava a 21 punti, in peggioramento rispetto ai 16 punti dello stesso periodo del 2011. Il rapporto tra sofferenze nette e impieghi invece è salito dal 3,24 al 3,47%. In ogni caso stiamo mettendo in campo una serie di misure per constare questo trend".

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