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Credit Suisse ne manda a casa 2.000

7/28/2011 | Francesco D'Arco

L'utile trimestrale delude le attese. E anche la raccolta netta del private banking è inferiore alle stime. L'istituto elvetico annuncia l'intenzione di ridurre i costi.


 

Credit Suisse pronta a tagliare 2000 posti di lavoro. I dati relativi al secondo trimestre del colosso svizzero hanno deluso le aspettative degli analisti e spinto l'istituto ad annunciare un taglio di circa il 4% dei 50.000 dipendenti. Il tutto nell'ambito di un piano di riduzione dei costi che punta a ridurli entro il 2012 di un miliardo di franchi. 
 
Il direttore finanziario Mathers ha chiarito che la riduzione dei costi interesserà tutte le divisioni, ma soprattutto quella dell'investment banking e che un quarto dei tagli sarà in Svizzera.
 
Tornando ai numeri Credit Suisse ha annunciato un utile netto nel secondo trimestre pari a 768 milioni di franchi svizzeri, in calo rispetto al primo trimestre (1,14 miliardi) e lontano dalle stime degli analisti (1,02 miliardi).  
 
 
Anche sul fronte della raccolta netta nel private banking, che ha da oggi un nuovo responsabile Hans-Ulrich Meister, l'istituto elvetico ha dovuto fare i conti con un risultato inferiore alle stime: 11,5 miliardi contro i 14,2 miliardi di franchi svizzeri attesi.

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