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Petrolio, se rispettati accordi di produzione il rally continuerà

1/30/2017 | Davide Mosca

Erasmo Rodriguez, energy and utilities equity analyst di Union Bancaire Privée, chiarisce la composizione di domanda offerta per il 2017 e spiega le premesse da soddisfare per un ulteriore aumento dei prezzi


La normalizzazione del prezzo del petrolio di fine 2016, con un rally spinto dall'accordo sulla riduzione della produzione OPEC siglato a novembre, a cui si sono poi aggiunti i Paesi non OPEC, potrebbe continuare. Erasmo Rodriguez, energy and utilities equity analyst di Union Bancaire Privée, chiarisce la composizione di domanda offerta per il 2017 e spiega le premesse che devono essere soddisfatte per un ulteriore aumento dei prezzi. Prima fra tutte il rispetto degli attuali accordi di produzione che a partire dall'ultima riunione OPEC hanno visto un taglio di 1,2 milioni di barile al giorno, 0,6 milioni di barili per i Paesi non OPEC.

 

 

Il greggio scambia ora intorno 55 dollari statunitensi al barile a Londra e ai 53 dollari statunitensi al barile a New York, prezzo più elevato del 11,6% e del 12,3% rispetto alla fine di novembre. "L'aspettativa - spiega Rodiguez - è che la riduzione drastica dell’eccesso di petrolio permetta di creare le condizioni per un mercato backwardated (in cui i prezzi forward sono inferiori al prezzo spot corrente, per cui la curva forward si inclina verso il basso. Man mano che ci avviciniamo alla data di scadenza del contratto - aggiunge - il differenziale tra il prezzo spot e il prezzo futuro si riduce, quindi la curva convergerà di nuovo verso il prezzo spot) nella seconda metà del 2017. Attualmente, la curva forward si sta appiattendo e il time spread di 12 mesi è di 1,21 dollari al barile, contro i 4 dollari al barile di tre mesi fa."

 

 

L'ulteriori fattore che potrebbe portare ad un mantenimento della tendenza al rialzo è la solidità della domanda globale spinta dalla crescita economica. "L’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) - riporta l'energy and utilities equity analyst di UBP - ha rialzato anche le proprie previsioni sulla domanda per il 2017 di 1,3 milioni di barili al giorno a 97,6 milioni di barili al giorno", riequilibrando il rapporto con l'offerta globale prevista per 96,7 milioni di barili.

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