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10/27/2011
Arriva l'accordo e tornano gli acquisti.
Si attendeva un impatto emozionale dal vertice brussellese, ma in pochi avrebbero potuto prevedere un così grande entusiasmo a fronte di nessuna reale novità dal meeting della notte europea.
Ma tant'è... i mercati chiedevano visibilità e sono bastate delle linee guida su quello che sarà il futuro dell'eurozona e dell'impatto greco sulle speranze di crescita per far tornare un segno verde come non si vedeva da mesi sulle borse.
A far la parte del leone, a Piazza Affari, ma ancor più a Parigi e Francoforte, sono le banche... ed anche qui sembra che gli esiti del meeting europeo non siano stati del tutto intesi.
Svalutazioni, ricapitalizzazioni, tagli sulle stime... e guadagni in doppia cifra... elementi apparentemente inconciliabili che la giornata di oggi presenta con l'apparente naturalezza di una giornata tipo per mercati che paiono davvero aver smarrito la bussola.
Tra le poche notizie reali di giornata, la trimestrale di Eni, che archivia i primi nove mesi dell'anno con una sostanziale conferma dei conti 2010 ma guarda al futuro con la forza di un business libico riaperto e di un giacimento in Mozambico che sembra essere il coniglio nel cilindro del cane a sei zampe.
E l'attesa sale per i numeri di Fiat, ben sapendo che il 2011 potrebbe riservare ancora sorprese, ma il 2012 rischia di far storcere il naso su più di un fronte.
Ad ogni modo per oggi si corre.
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