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Closing Bell, venerdì 7 ottobre

10/7/2011

Ancora acquisti a Piazza Affari al termine di una giornata tranquilla che ha vissuto un solo vero momento di entusiasmo, subito successivo alla pubblicazione dei dait sul lavoro americano.


 

Ancora acquisti a Piazza Affari al termine di una giornata tranquilla che ha vissuto un solo vero momento di entusiasmo, subito successivo alla pubblicazione dei dait sul lavoro americano.

 

Sono stati creati a settembre 103.000 nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli, una cifra al di sopra del consenso posto a 50.000 unità e il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 9,1%, in linea col consenso.

Su questi numeri il Ftse Mib è risalito sopra l’1% e da li in poi ha proseguito fino alla chiusura in rialzo.

Un guadagno che vede protagoniste le banche, specialmente Intesa Sanpaolo, Bpm e Unicredit, che sfruttano le voci di intensificazione nelle trattative per una ricapitalizzazione europea del credito, che già domenica, nell’incontro di Berlino tra Merkel e Sarko potrebbe trovare un accelerazione decisa.

Decisamente positiva anche la giornata di Eni, che muove al rialzo anche grazie alle voci che arrivano dal Kazakhistan e parlano di un interesse del governo e di Astana ad entrare nel consorzio locale, di cui il cane a sei zampe è socio.

In profondo rosso, invece la giornata di FOnsai, che in scia all’allarme sul raggiungimento del budget emesso ieri sera, vive una giornata di vendite e chiude con la maglia nera del listino a quasi -5%

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