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Eurozona: tre possibili esiti della crisi

9/22/2011 | Massimo Morici

Di fronte alla crisi della moneta unica e alle perdite per le banche che hanno in portafoglio i bond dei paesi periferici, John Greenwood di Invesco spiega quali potrebbero essere le vie d'uscita per la Ue


Di fronte alla crisi dell'area euro e alla minaccia di perdite più consistenti per le banche e gli altri istituti che hanno acquistato il debito di paesi periferici, quali possono essere realisticamente gli esiti di questa situazione?


Tre i possibili scenari secondo John Greenwood, Chief Economist di Invesco. Il primo prevede il default unilaterale della Grecia e l'uscita dall'euro di Atene. Nella seconda ipotesi, Atene invece dovrebbe accettare un programma di austerità della troika (Ue, Bce e Fmi) che richiederà almeno un decennio di sofferenza, tra alto tasso di disoccupazione, deflazione interna e asservimento a tesorieri esterni.


Il terzo possibile esito, infine, prevede il passaggio rapido a una completa unione fiscale dell'eurozona, in cui la Germania e le altre economie core si assumerebbero l'esposizione debitoria del governo greco e di tutti gli altri membri dell'area euro, sia centrali sia periferici.


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