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Outlook 2020, economia globale in crescita

12/5/2019 | Lorenza Roma

Schroders ha una visione positiva per i mercati globali. Nel 2020 si va verso una ripresa


Dopo una fase di rallentamento della crescita, l’economia mondiale sembra avviata verso una ripresa nel 2020, prolungando ulteriormente uno dei periodi di espansione più lunghi della storia, ha spiegato Keith Wade, chief economist & strategist di Schroders. Il rallentamento di quest’anno ha creato preoccupazioni su una possibile contrazione dell’economia statunitense. "Tuttavia, riteniamo che l’attività economica trarrà beneficio dal miglioramento delle tensioni tra Usa e Cina e dai tassi di interesse più bassi negli Stati Uniti. Abbiamo quindi alzato le previsioni per la crescita globale nel 2020, dal 2,4% al 2,6%", ha aggiunto Wade. Schroders si aspetta il completamento della “fase uno” dell’accordo tra Usa e Cina non ancora finalizzata e spera che ciò possa impedire ai due paesi di implementare ulteriori dazi e potenzialmente ridurre quelli già in vigore. Ciò porterebbe a un rafforzamento del commercio globale e degli investimenti delle imprese, con un miglioramento dell’attività in Europa, Giappone e Usa. "Nel complesso, le economie emergenti si stanno rafforzando, anche se persistono preoccupazioni su aree specifiche come Hong Kong e Argentina", ha specificato l'esperto.

 

Le chance di assistere un accordo commerciale sono migliorate. Il Presidente Trump potrebbe voler raggiungere un’intesa ora, perchè la procedura di impeachment che si trova ad affrontare e l’avvicinarsi delle elezioni rendono necessaria una ripresa dell’attività negli Stati Uniti. L’aspettativa di un accordo almeno parziale tra Usa e Cina rappresenta una buona notizia per le economie dell’Eurozona. La società di gestione, ha quindi alzato le previsioni dallo 0,9% all’1,2%. "Per quanto riguarda i mercati emergenti, nel 2020 ci aspettiamo un miglioramento, grazie alla ripresa sul fronte commerciale e alla limitata inflazione", ha puntualizzato Wade.

 

Oltre alla riduzione delle tensioni commerciali, saranno di supporto alla crescita anche i bassi tassi di interesse. "Infatti, con questo livello di inflazione e con una crescita inferiore al trend di lungo termine, la Fed potrebbe tagliare i tassi di nuovo ad aprile. L'accordo commerciale tra Cina e Stati Uniti rimane il problema principale da risolvere. Il fallimento dell'accordo potrebbe portare a un calo dell'attività globale", ha concluso Wade.

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