Tempo di lettura: 2min

Bank of England alza i tassi dopo 10 anni: la view dei gestori

11/3/2017

Brexit potrebbe bloccare la crescita e la decisione rivelarsi un errore, anche se Mark Carney ha la possibilità di effettuare altri tre rialzi nei prossimi anni


Per la prima volta da più di 10 anni la Monetary Policy Committee (Mpc) della Bank of England ha votato in favore di un rialzo dei tassi dello 0,5% con una maggioranza di 7 membri contro 2. Il comitato, consapevole del fatto che la crescita potenziale del paese possa risultare inferiore a seguito della Brexit, ha usato l’inflazione - che resta persistentemente al di sopra del target - per giustificare questa decisione. Non saranno facili, però, le prossime mosse per il governatore Mark Carney (nella foto), con il paese che sta ancora negoziando con la Ue i dettagli della Brexit. Resta però una domanda: la decisione della Mpc resterà limitata a questo incontro di novembre, o si svilupperà in un vero e proprio piano sostanziale con ulteriori rialzi nel 2018?

"Date le dichiarazioni rilasciate in occasione del meeting precedente, i mercati avevano già ampiamente incorporato la stretta monetaria nelle valutazioni degli asset finanziari” commenta Howard Cunningham, gestore reddito fisso di Newton IM (BNY Mellon IM), secondo cui "persiste la possibilità che la crescita del paese possa deludere a tal punto le aspettative da far considerare la stretta monetaria come un errore imbarazzante da correggere alla prima opportunità. Più ottimista è Jeremy Lawson, capo economista di Aberdeen Standard Investments: "Riteniamo che la BoE avrà la possibilità di aumentare i tassi al massimo tre volte nel corso dei prossimi anni dato che le incertezze sulla Brexit, il basso potenziale di crescita e l’elevato livello di credito ai consumatori limiteranno i tassi di interesse che l’economia può assorbire senza ripercussioni. Nel caso la nostra view sul percorso dei tassi nel Regno Unito fosse corretta, il ritmo del ciclo restrittivo della BoE si posizionerebbe a un livello intermedio tra quello della Fed da una parte e quello di Boe e BoJ dall’altra”. 

Di diverso avviso è Neil Williams, chief economist di Hermes Investment Management: "La decisione odierna di aumentare i tassi di un quarto di punto non dovrebbe sorprendere e al momento sembra che la Bank of England voglia mostrare i muscoli, piuttosto che dare inizio a una stretta aggressiva. Si è voluto compensare il taglio a seguito del referendum di 15 mesi fa, una misura di sicurezza non più necessaria ora che le discussioni sulla Brexit sono ancora in alto mare e una simile mossa offre maggior spazio di manovra sui tassi qualora l’economia dovesse ricominciare a rallentare". "Prima di oggi, il mercato prezzava ulteriori rialzi dei tassi di interesse da parte del MPC nei prossimi due quanto prezzava quelli previsti dalla Federal Reserve. La logica alla base di queste previsioni va sicuramente testata e riteniamo che la debolezza della sterlina in risposta a questo tenue rialzo dei tassi sia più che giustificata” conclude Timothy Graf, responsabile macro strategy per l’area EMEA di State Street Global Markets.

Condividi

Seguici sui social

Advisor è la prima piattaforma interamente dedicata alla consulenza patrimoniale e al risparmio gestito con oltre 38.000 professionisti già iscritti


Accedi a funzionalità esclusive e migliora la tua esperienza di navigazione


  • Leggi articoli esclusivi
  • Salva le tue news preferite
  • Partecipa ad eventi esclusivi
  • Sfoglia i magazine in anteprima

Iscriviti oggi!

Hai già un profilo? Accedi qui

Cerchi qualcosa in particolare?