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Per Fidelity è sbagliato uscire ora dai mercati

10/19/2017

Il ciclo rialzista si sta gradualmente esaurendo, ma la crescita globale è ancora solida e accompagnata da un'incremento degli utili


Questa fase di mercato rialzista, una delle più lunghe dal secondo dopoguerra, è ancora in atto. Ma quanto può durare questo periodo favorevole? Secondo gli esperti di Fidelity International, per chi voglia comprendere quanto a lungo proseguirà l’attuale ciclo di mercato vi sono tre temi chiave cui prestare particolare attenzione nel corso dei prossimi mesi. Anzitutto, bisogna considerare che "il ciclo rialzista si sta gradualmente avviando verso la sua fase finale" si legge nell'outlook per la parte finale dell'anno, ma "un'uscita anticipata dal mercato sarebbe una scelta errata e implicherebbe la perdita di rendimenti potenzialmente importanti", in quanto "la crescita globale è infatti solida ed è accompagnata da un incremento degli utili altrettanto favorevole".

Nonostante un discreto ottimismo di base, Fidelity ricorda che al momento le banche centrali devono svolgere un compito molto difficile: operare una distinzione tra fattori ciclici e fattori strutturali. "Ci si chiede essenzialmente se quella a cui assistiamo sia una ripresa sostenibile, oppure semplicemente una ripresa ciclica nel contesto di una stagnazione secolare. A nostro avviso, l'attuale ripresa è ciclica e quindi non sufficiente per giustificare un rialzo consistente dei tassi" prosegue l'outlook. Poi, c'è l'inflazione: è il fattore chiave da monitorare. "Considerando i bassi livelli di disoccupazione e l'aumento dei salari, secondo le stime si sarebbero dovute verificare alcune pressioni inflazionistiche; la situazione tuttavia è rimasta invariata. "Un'ulteriore debolezza dell’inflazione desterebbe alcune perplessità riguardo alle vere condizioni dell'economia statunitense, pertanto risulta fondamentale monitorare questi dati" sottolineano gli esperti dell'asset manager americano.

Passando alle asset class, Fidelity Internationl continua a essere ottimista riguardo alla tecnologia, grazie ai livelli elevati di innovazione e ai titoli del settore delle telecomunicazioni in mercati dotati di pricing power, mentre l’asset manager americano è invece è meno positivo sull'energia. Sul fronte obbligazionario, gli esperti raccomandano cautela nel segmento Investment Grade, dal momento che le banche centrali stanno per modificare le politiche monetarie che hanno sostenuto l’asset class. cautela anche sull’high yield, in quanto i margini per un’ulteriore contrazione dello spread è limitato, e sugli emergenti, che però hanno registrato nel corso dell’anno una buona performance. Quanto ai titoli indicizzati all’inflazione, "Europa e Gran Bretagna offrono qualche opportunità, mentre gli USA presentano uno scenario fortemente positivo".

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