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Commodity, dopo il rally estivo occhio alle correzioni

8/27/2012 | Roberto Abate

UBS parla di segnali deflazionistici e consiglia di scommettere sul ribasso del rame e di andare lunghi sull'oro: colpa della corsa ai rendimenti sicuri


Dopo due mesi sull'acceleratore, con l'indice generale Jefferies Crb balzato del 14% e il petrolio a +21%, gli investitori sono pronti a consacrare l'estate 2012 come quella del rally delle commodity. Del resto le percentuali parlano da sole: il mais, come fa notare Plus24, è cresciuto del 38,05% dal 22 giugno al 22 agosto, la soia del 24,06%, il rame del 3,93% e l'oro del 4,73%. Del resto per molti risparmiatori è iniziata la corsa alle materie prime, che rappresentano da sempre i rendimenti sicuri. Ma proseguirà il trend nelle prossime settimane?

Morgan Stanley, in un recente report, mostra un orientamento molto positivo per il settore agricolo, doprattutto per la siccità, e per l'oro, mentre sul petrolio "i deboli fondamentali e le sfide del quadro macro dovrebbero tenere i prezzi sotto pressione anche se il quadro è meno ribassista rispetto a un anno fa". Il colosso elvetico UBS, invece, mette in guardia da possibili segnali deflazionistici e consiglia di andare lunghi sull'oro e di scommettere sul ribasso del rame. Per BlackRock infine i prezzi in generale nle breve possono anche correggere, mantenedosi però su valori sotricamente elevati con "picchi di breve termine provocati da shock sul lato dell'offerta".

 

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