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Consulenti (ex-promotori), occhio a due paradossi in Europa e USA

8/14/2012 | Roberto Abate

Alessandro Fugnoli (strategist di Kairos Partner) consiglia di godere ancora della tregua e di andare dietro al riposizionamento generale, comprando senza far follie. Ecco perché


I mercati, salvo un breve sbandamento, sembrano aver apprezzato la natura di potenziale game changer dell’annuncio di Draghi. "Un minuto prima il mondo era un soggetto debole e malaticcio legato in cordata a un’Europa impazzita che minacciava di gettarsi nell’abisso trascinando tutto e tutti. Un minuto dopo era solo un soggetto debole e malaticcio", scrive Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos Partners, commentando il sali e scendi delle borse degli ultimi giorni.

Ecco perché nelle prossime settimane, per non rimanere in balia della volatilità, occorrerà fare attenzione a due paradossi, il primo europeo e il secondo americano. Il paradosso europeo, secondo Fugnoli, è che la riduzione degli spread provocata dalla prospettiva dell’acquisto di bond da parte della Bce rende più sopportabile la vita per Italia e Spagna e, quindi, rende i due grandi debitori mediterranei più riluttanti a fare domanda di assistenza e a mettere in moto l’acquisto di titoli.

Il paradosso americano, invece, è che "una borsa vicina ai massimi di ciclo in vista del Qe3 rende il Qe3 meno probabile. Paradosso nel paradosso, il Quantitative easing è visto come sempre meno utile a risollevare l’economia reale, ma è vissuto dalle borse, in modo quasi isterico, come elemento nutritivo sempre più essenziale per un rialzo dei corsi".

Fugnoli, insomma, non vede le prossime settimane come particolarmente pericolose: “In Europa – spiega - è improbabile che si sia messa in moto la macchina imponente della Bce senza l’impegno spagnolo a bussare alla porta dell’Esfs-Esm nel futuro prossimo”. La richiesta di Madrid potrebbe essere presentata alla convocazione straordinaria di un Eurogruppo per il 3 settembre, anche se nelle settimane successive gli acquisti di titoli da parte della Bce non potranno andare avanti molto a lungo senza che qualcuno in Germania non si innervosica chiedendone l’immediata sospensione. Il suo consiglio, pertanto, è quello di godere ancora della tregua e di andare dietro al riposizionamento generale, "comprando senza far follie le borse europee e il debito mediterraneo".

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