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Ucits: la lobby degli hedge chiede il passaporto per i depositi

10/23/2012 | Roberto Abate

Ad oggi la direttiva limita la fornitura di servizi di deposito solo ai fondi situati nello Stato membro della banca depositaria


La lobby degli hedge ha chiesto a Bruxelles l'istituzione di un "passaporto" per le banche depositarie di fondi Ucits. L’Aima, l’associazione glabale degli hedge fund, in particolare ha proposto di modificare il testo della Ucits V affinché l'autorizzazione di un paese membro ad agire come depositario Ucits garantisca a un istituto il diritto automatico di fornire gli stessi servizi in tutta la Ue.

Attualmente, invece, la direttiva limita la fornitura di servizi di deposito solo ai fondi situati nello Stato membro della banca depositaria. Il "passaporto" Ucits, invece, consentirebbe la prestazione transfrontaliera di servizi di deposito, basata sull'armonizzazione degli obblighi che attualmente spesso differiscono da stato a stato nella Ue.

Nel documento, inoltre, l'Aima ha anche invitato le istituzioni europee ad allineare i regimi di deposito Ucitse le esigenze di remunerazione con quelli richiesti dalla direttiva AIFMD, che sarà attuata nel mese di luglio 2013. La Commissione europea ha pubblicato una proposta di direttiva Ucits V nel mese di luglio. Il testo finale, potrebbe essere adottato nel corso del 2013, anche se non esiste un termine formale al momento.
 

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