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Fondi, trimestre record. "Ora miglioriamo il fisco"

5/21/2014 | Alessandro Chiatto

Secondo quanto riportano i dati di Assogestioni, i primi tre mesi del 2014 hanno fatto segnare una raccolta di 29,5 miliardi di euro. Ma per il presidente Giordano Lombardo...


Trimestre record per l'industria gestito. Secondo quanto riportano i dati di Assogestioni, infatti, i primi tre mesi del 2014 hanno fatto segnare una raccolta di 29,5 miliardi di euro, figlio soprattutto dei 18,8 miliardi raccolti a marzo. Si tratta del miglior risultato trimestrale dal 2000 a oggi. A farla da padrone ancora una volta, i fondi apertche, con 24,5 miliardi di euro, portano a 7 i trimestri consecutivi di raccolta netta positiva. Raccolta e performance spingono le masse verso un nuovo massimo storico: 1.391 miliardi di euro.

Traguardi importanti che devono diventare stimolo per il settore "che ha di fronte a sé delle sfide storiche che non può e non deve mancare" ha commentato Giordano Lombardo, presidente di Assogestioni, invitando tutti gli attori coinvolti a dedicare energie per "disegnare un'industria che serva agli investitori non per una stagione ma per tutta la vita".

Lombardo è convinto, per questo motivo, che sia il momento giusto per agire sul fronte della tassazione che dal prossimo primo luglio registrerà nuovi aumenti: "Ritengo sia necessario rivedere il quadro complessivo della tassazione sui proventi del risparmio. Dal prossimo mese di luglio, purtroppo, aumenteranno le disparità di trattamento tra gli strumenti, con un allargamento importante della forchetta già oggi esistente tra titoli di Stato e altre forme di investimento" spiega il presidente Assogestioni. "Questa situazione rischia di trasformarsi in una sorta di arbitraggio fiscale che non garantisce una corretta allocazione dello stock di ricchezza". Per questo Lombardo auspica che il governo, sul fronte tassazione, prenda misure a sostegno dei comportamenti virtuosi dei risparmiatori.

Tornando ai numeri, nel dettaglio dei fondi aperti, la raccolta maggiore nei primi tre mesi dell’anno, confluisce nei flessibili, con 12,5 miliardi (19,3% del patrimonio gestito), seguiti dagli obbligazionari, con 8,6 miliardi (47,5% del patrimonio). Gli azionari, che rappresentano il 21,2%  del patrimonio gestito, raccolgono 2,8 miliardi. Cominciano ad attutire i deflussi i fondi hedge, che vedono una raccolta negativa per 138 milioni.

 

I fondi di diritto estero raccolgono 18,1 miliardi di euro, portando il patrimonio a 415 miliardi. I fondi di diritto italiano, invece, si fermano a 6,7 miliardi (176,4 miliardi il patrimonio gestito). 

 

Dal punto di vista societario, al primo posto della raccolta dei primi tre mesi dell'anno c'è gruppo Generali, con 13,7 miliardi, con 8,5 miliardi confluiti dai solo fondi aperti. Alle sue spalle Intesa Sanpaolo con 7,8 miliardi, mentre sul terzo gradino del podio sale Pioneer Investments (gruppo UniCredit) con 3,3 miliardi. Le note dolenti arrivano per Aberdeen AM (-203,2 milioni), ING IM (-436 milioni) e Franklin Templeton Investments (-1,8 miliardi). 

 

 

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