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Rbs archivia un 2013 amaro

2/27/2014 | Alessandro Chiatto

La banca britannica ha chiuso l'anno con una perdita netta di 8,2 miliardi di sterline, peggiorando ulteriormente il rosso del 2012 (-6,1 miliardi, -25,6% a/a)


2013 da dimenticare per Royal Bank of Scotland (Rbs). La banca britannica, infatti, ha chiuso l'anno con una perdita netta di 8,2 miliardi di sterline, peggiorando ulteriormente il rosso del 2012 (-6,1 miliardi, -25,6% a/a). Si tratta della maggior perdita dal 2008. Tuttavia, escluse le spese bancarie e i costi legali, l'utile operativo si è attestato a 2,5 miliardi di sterline. 

 

Dopo la pubblicazione dei conti, l'istituto britannico ha annunciato anche un nuovo piano strategico, che prevede la ristrutturazione della banca da sette a tre divisioni: Personal & Business Banking, Commercial & Private Banking, Commercial & Private Banking e Corporate & Institutional Banking. In questo modo, Rbs conta di ridurre i costi da 13,3 miliardi a 8 miliardi di sterline nel medio termine. 

 

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