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Credimi rinnova l'accordo con quattro gestori di fondi

10/16/2017

Anima SGR, Anthilia Capital Partners SGR, BG Fund Management Luxembourg e Tikehau Capital hanno sottoscritto il portafoglio da 72,5 milioni di euro di crediti commerciali


Credimi rinnova ed incrementa l’accordo con i quattro primari fondi di gestione del risparmio che hanno sottoscritto il portafoglio di crediti commerciali originati per un valore fino 72,5 milioni di euro. I quattro i fondi istituzionali precedentemente coinvolti (Anima SGR, Anthilia Capital Partners SGR, BG Fund Management Luxembourg e Tikehau Capital) hanno scelto di rinnovare l’accordo -  si legge in una nota- confermando l’attrattività di questa nuova asset class, che combina una durata media inferiore a 3 mesi con uno spread intorno ai 450 punti base e perdite su crediti limitate allo 0.3%. Credimi potrà nei prossimi mesi erogare finanziamenti alle imprese per un valore fino a 300 milioni di euro.

Come per l’accordo precedente, il portafoglio sottoscritto dai quattro investitori partner prevede un’unica classe di rischio e il pagamento di una cedola trimestrale. "In pieno allineamento con gli interessi dei partner e su base volontaria, anche Credimi continua ad investire direttamente nel portafoglio, con una quota minima del 5%" prosegue la nota. Credimi è una società fintech autorizzata da Banca d’Italia che finanzia centinaia di pmi, con tagli medi dei finanziamenti attorno ai 20.000 euro, garantendo così un elevato livello di diversificazione. ”La conferma dell’interesse a proseguire da parte di tutti i Fondi coinvolti, testimonia la validità dell’investimento proposto da Credimi, le cui rendite per gli investitori istituzionali sono state in linea con le attese e le perdite ridotte rispetto alle stime inziali. L’investimento proposto è PIR compliant e può costituire un complemento molto importante per i PIR sinora raccolti" ha detto Ignazio Rocco di Torrepadula, fondatore e a.d. di Credimi.

La piattaforma ha reso noti anche i risultati dei primi mesi di operatività: circa 40 milioni di euro di finanziamenti erogati alle imprese italiane a fronte di oltre 2.000 fatture anticipate. Credimi ricorda anche che gruppi come Ariston Thermo, il gruppo JAB (che include anche i marchi Jimmy Choo e Bally) e Pittarosso hanno già siglato accordi di credito di filiera, per permettere ai loro fornitori - di solito piccole o anche micro imprese - di anticipare le fatture verso il partner.

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