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Cresce il timore per l'aumento di tassi e inflazione

4/27/2018

È quanto emerge a una recente ricerca dell'asset manager americano condotta a livello globale sul settore assicurativo


Cresce, per la prima volta da diversi anni, il timore per l'aumento dell'inflazione e dei tassi di interesse. A rivelarlo è l’ultima indagine annuale sul settore assicurativo globale condotta da Goldman Sachs Asset Management. Secondo la ricerca, l’85% degli assicuratori concorda sul fatto che l'inflazione rappresenta una preoccupazione per i prossimi cinque anni e il 65% ha previsto che il rendimento dei Treasury (titoli di stato) statunitensi a 10 anni supererà il 3% entro la fine del 2018. Gli intervistati mantengono un outlook positivo sui mercati azionari, nonostante l'incertezza economica: il 77% ritiene che quest'anno i rendimenti dell'indice S&P 500 saranno positivi.

Gli assicuratori, inoltre, mostrano un crescente interesse per classi di attivi più redditizie e meno liquide, come il private equity, il debito a supporto di progetti infrastrutturali, i mutui commerciali e i prestiti delle società a media capitalizzazione, e una maggior propensione verso le attività a tassi variabili. Quanto ai fattori ESG (ambientali, sociali e di governo societario), il 40% delle compagnie dichiara di tenerli in considerazione quando effettua investimenti, rispetto al 32% dello scorso anno. Anche la diffusione dei Big Data e dell’intelligenza artificiale è in aumento: il 15% degli assicuratori globali li utilizza attualmente nei propri portafogli, mentre un ulteriore 40% ne sta considerando l’implementazione in futuro.

Le criptovalute, invece, non giocano attualmente un ruolo rilevante nei portafogli di investimento: un terzo delle società ritiene infatti che sia troppo presto per determinare un eventuale ruolo futuro di questa asset class. Gli assicuratori, infine, sono meno preoccupati per gli eventi politici e per il potenziale impatto sul settore degli investimenti di un eventuale rallentamento dell’economia cinese. Ma qual è il maggior timore per quest'anno? Per le compagnie è la probabilità di un rallentamento o di una recessione negli Stati Uniti, seguiti dalla volatilità dei titoli azionari e del debito societario.

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