Tempo di lettura: 2min

BMO: Powell in equilibrio tra inflazione e rialzo dei tassi

4/9/2018 | Greta Bisello

Cambia il linguaggio della banca centrale americana dall'inzio del mandato del nuovo governatore, in attesa di prospettive economiche che si stanno rafforzando e di un contesto che potrebbe subire rivolgimenti in maniera repentina


La Fed non stupisce e rialza i tassi di interesse nel primo meeting di marzo.ha alzato i tassi di interesse nel corso del meeting di marzo, il primo del mandato di Powell.

 

Secondo l'analisi del team multi ssset di BMO Global AM  compito del nuovo governatore è tutt'altro che facile.  La crescita è ripartita e la crescita attesa del PIL si attesta al 2,7% nel 2018 rispetto al dato del 2,5% previsto a dicembre 2017. Questo rialzo ha inciso sul linguaggio adottato dalla Fed, che in una frase evidenzia come “le prospettive economiche si sono rafforzate nei mesi recenti”. In precedenza, la Fed, riferendosi all’economia, aveva definito la performance come “moderata” e “solida”. Allo stesso tempo le previsioni relative alla disoccupazione per il prossimo anno sono scese dal 3,9% al 3,8% - un dato eccezionalmente basso se si pensa che è stato inferiore al 4% per soli cinque mesi dal 1970. Il dato dell’inflazione, cresciuta lievemente dal 2,0% al 2,1%, è sorprendentemente benigna nel contesto attuale di disoccupazione in calo e di crescita positiva, dato che solitamente con il ridursi della disoccupazione l’inflazione cresce significativamente.

 

Powell, proseguono gli esperti di BMO, è stato chiaro nel dichiarare l’impegno della Fed non solo nel mantenere la piena occupazione ma anche a evitare surriscaldamenti. Verrà prestata grande attenzione, ad esempio, a segnali di crescita dei salari - ad oggi non particolarmente evidenti. Se questo trend dovesse emergere e l’inflazione iniziasse a crescere potrebbe rendersi necessario adottare una posizione più aggressiva rispetto all’approccio graduale di Janet Yellen.

Anche se, un rialzo dei tassi troppo consistente e repentino potrebbero far crescere rapidamente la disoccupazione - spesso associata a un periodo di recessione. Deve infatti trovare il giusto equilibrio tra crescita e occupazioni mantenendo allo stesso tempo l’inflazione sotto controllo. Questo esercizio di equilibrio andrà fatto in un anno in cui verranno iniettati 1.500 miliardi di dollari di stimoli fiscali in un’economia già molto positiva. 

 

La conclusione è che ci saranno nuovi rialzi in futuro, di cui due molto probabilmente nel corso di quest’anno. In precedenza, la Fed ha preferito agire in maniera graduale, nel contesto attuale potrebbe rendersi necessario un approccio più flessibile - rialzi dei tassi più rapidi rispetto al passato e allo stesso tempo disponibilità a tagli più rapidi se la disoccupazione dovesse tornare a crescere. 

Condividi

Seguici sui social

Advisor è la prima piattaforma interamente dedicata alla consulenza patrimoniale e al risparmio gestito con oltre 38.000 professionisti già iscritti


Accedi a funzionalità esclusive e migliora la tua esperienza di navigazione


  • Leggi articoli esclusivi
  • Salva le tue news preferite
  • Partecipa ad eventi esclusivi
  • Sfoglia i magazine in anteprima

Iscriviti oggi!

Hai già un profilo? Accedi qui

Cerchi qualcosa in particolare?