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Ecofin, raggiunta l'intesa sulla governance

3/15/2011 | Federico Leardini

Raggiunto l'accordo di massima tra i ministri delle finanze dei Paesi Ue sul pacchetto di misure che mirano a rafforzare la governance e la stabilità dell'economia dell'Eurozona


INTESA RAGGIUNTA - È stato trovato un accordo di massima tra i ministri delle finanze dei 27 paesi Ue sul pacchetto di misure per il rafforzamento della governance economica e della stabilità dell'eurozona.

Lo hanno annunciato gli stessi ministri nel corso del dibattito pubblico in corso all'Ecofin.

L'intesa riguarda le sei proposte legislative che erano state presentate dalla Commissione europea a fine settembre e che includono la riforma del Patto di stabilità e crescita, con una serie di misure e sanzioni preventive e correttive che riguarderanno anche il debito pubblico e non più solo il deficit.

Del pacchetto fanno anche parte una più stretta sorveglianza dei bilanci nell'eurozona, nonché la prevenzione e la correzione dei disequilibri macroeconomici tra i paesi Ue.

Ora i testi legislativi di Bruxelles dovranno andare al Parlamento europeo, con cui il Consiglio Ue dovrà trovare un accordo in base al principio di codecisione. “La speranza - ha affermato il commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn - è che con Strasburgo sia trovato un accordo entro giugno”.

L'intesa di principio trovata oggi sotto la presidenza ungherese del Consiglio europea è stata quindi accolta con soddisfazione da parte dei ministri delle finanze Ue.

“Abbiamo migliorato la governance economica andando verso una vera e propria governace economica europea, dovremmo essere almeno un pò orgogliosi”, ha affermato il ministro francese Christine Lagarde durante il dibattito a Bruxelles. Soddisfazione anche da parte della Gran Bretagna, che l'ha definito un “buon accordo che salutiamo con favore” e che “rafforza la governance dell'euro”, molto importante per Londra anche se non fa parte della moneta unica.

Londra manterrà un'opzione di «opt out» per quanto riguarda il quadro fiscale in modo da “mantenere la sovranità tributaria”, ha precisato il cancelliere dello scacchiere George Osborne.

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